Sampdoria-Sassuolo: per la squadra partita non proibitiva, per i tifosi trasferta proibita - Genova 24

Sampdoria-Sassuolo: per la squadra partita non proibitiva, per i tifosi trasferta proibita

Scooterata tifosi sampdoria per la Serie A

Bogliasco. Ultimo allenamento della Sampdoria, poi si parte per affrontare il Sassuolo. Solo poco più di un mese fa la sfida avrebbe fatto tremare le vene ai polsi, oggi certo c’è un po’ di timore, ma anche tanta fiducia.

Potenza delle ultime vittorie e di un gioco che finalmente soddisfa. Notizie in chiaroscuro dall’infermeria: ieri Renan si è allenato con il gruppo, al pari di Castellini e Semioli. La tegola, peraltro già nota, riguarda il giovane Krstcic, ancora febbricitante. In dubbio anche Berardi e Padalino.

Intanto, a contraddire in parte l’atmosfera tranquilla, arriva anche un comunicato degli Ultras Tito Cucchiaroni diretto al prefetto di Modena e riguardante proprio la trasferta. Sul tappeto l’annosa questione della tessera del tifoso, obbligatoria per partecipare alle trasferte, ma che molti ultras non hanno voluto sottoscrivere.

A nostra memoria – scrivono gli Ultras Tito – è la prima volta che, nella sua storia, la Sampdoria gioca in trasferta contro il Sassuolo e, proprio per questo, motivo qualsiasi rivalità sportiva tra la nostra tifoseria e la tifoseria di casa pare alquanto improbabile. Qualche anno fa l’occasione di partecipare ad una trasferta come questa avrebbe portato migliaia di sampdoriani a Modena, migliaia di sampdoriani che avrebbero riempito le strade, i negozi, i bar e i ristoranti della città. Nel 2004, la nostra ultima trasferta nella vostra città, il nostro gruppo ha riempito un treno (pagando il biglietto, ovviamente) di tifosi blucerchiati. Fu una giornata fantastica. Apprendiamo pero’ che, per l’ennesima volta, ci è vietato rivivere momenti meravigliosi come quelli. Il motivo? Non abbiamo voluto sottoscrivere una tessera, la Tessera del Tifoso”.

Dissenso, garbato, verso le decisioni dell’autorità. Non basta infatti l’iniziativa “Porta con te un amico non tesserato”, che ha ottenuto il benestare degli organismi di sicurezza. “Siamo maggiorenni, vaccinati e responsabili delle nostre azioni. Crediamo di non aver bisogno di un tutore che garantisca per noi. Il calcio italiano ha bisogno della gente, come più volte ribadito”.

“Teniamo a ribadire – concludono – la nostra piena volontà affinché i soldi dei biglietti acquistati dai sampdoriani sprovvisti di Tessera del Tifoso vengano destinati ad un fondo di solidarietà alle vittime delle alluvioni che hanno colpito la Liguria e speriamo di cuore che queste nostre semplici ma dirette parole servano a far aprire la libera vendita dei biglietti della partita Sassuolo–Sampdoria in egual modo per tutti”.

Al netto della contestazione, però, i pulmann diretti in Emilia Romagna saranno numerosi e carichi di tifosi blucerchiati pronti a credere nell’assalto al Sassuolo.