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Sampdoria, contro il Cittadella ritorna il tridente: J. Antonio, Pozzi ed Eder

Padova. Ieri il monito forte e chiaro di Beppe Iachini: “Ragazzi, facciamo gol”. Problema fondamentale, inquadrare la porta e buttarla dentro, soprattutto in questo momento in cui la palla gira, la squadra occupa militarmente la metà campo avversaria e crea molte azioni.

Eder finora non l’ha mai battuta dentro con la Sampdoria. Settimana scorsa ha fatto il diavolo a quattro, ancora più pimpante di quanto già si fosse visto nelle precedenti: i difensori marchigiani per fermarlo dovevano puntualmente abbatterlo.

Nicola Pozzi stringe i denti e sarà presente tra 24 ore contro il Cittadella al Tombolato. Lui, il cannoniere blucerchiato (anche perché considerato il valzer delle punte è l’unico a essere lì da settembre), da tre giornate non vede la porta. Non che per il brasiliano non sia importante il gol, ovvio lo è anche per lui (soprattutto dopo i tre gol con cui ha salutato il Cesena e la Serie A), ma per uno come Pozzi, che è affamato di palloni nell’area, che non indugia nel possesso ma famelico cerca sempre la porta, è ancora più fondamentale. Insomma Eder concede comunque il suo contributo di gioco arretrando tra le linee, mentre per Pozzi il gol è vita. Per parafrasare il capitano dell’Inter Javier Zanetti, che sostiene di vivere 90 minuti a settimana, Pozzi vive solo i secondi in cui una palla attraversa l’area.

Iachini ha portato con se a Coamposampiero 22 convocati, portieri: Da Costa, Fiorillo e Romero; difensori: Berardi, Costa, Gastaldello, Laczkó, Rispoli, Rossini, Volta; Centrocampisti: Foggia, Krsticic, Munari, Obiang, Renan, Semioli, Soriano; attaccanti: Juan Antonio, Bertani, Eder, Pellè, Pozzi.

Samp al gran completo dunque. Importante anche il ritorno di Juan Antonio. La staffetta tra lui e Foggia sembra far bene a entrambi, che quando non hanno il pungolo della sostituzione sembrano indugiare in ghirigori poco efficaci. Insomma, con una squadra che ha trovato solidità a centrocampo, aspettando le scelte che farà Beppe Iachini per i laterali, la chiave sarà su quei tre lì: Juan Antonio a costruire, Eder a inventare e Pozzi a finalizzare.