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Sampdoria, bastano 45 minuti e Pellè: 2 a 0 alla Nocerina

Genova. Cornice di pubblico da Serie A, ma è quasi superfluo notarlo. Iachini sceglie Romero tra i pali, Lackzo in sostituzione di Costa, Rossini e Gastaldello centrali e Rispoli sulla destra, a centrocampo Obianga fiancheggiato da Munari e Renan, Juan Antonio dietro le punte Eder e Pellè.

Il primo squillo Samp arriva già al primo minuto: cross da sinistra di Lackzo, prima ci prova Pellè di testa e poi Munari. La Samp ha cominciato a ritmi vertiginosi, le mezzala giocano stabilmente nella trequarti avversari, Laczko a sinistra spinge con puntualità.

Al 5’ cross da destra di Munari, raccoglie Pellè sul filo del fuorigioco e palla in rete. La Samp non si accontenta: pochi minuti e da lungo lancio dalla sinistra, stavolta Pellè fa la sponda per l’arrivo di Eder che calcia fuori. Al 12’ bella combinazione Munari-Eder-Pellè che calcia a lato. Ogni ripartenza Eder fa il diavolo a quattro. La Nocerina non rinuncia a pungere, ma i blucerchiati quando entrano in possesso palla riescono a farla circolare velocemente e a infilarsi nei varchi che la Nocerina lasca liberi.

Al 20’ fallo su Juan Antonio da parte di Mingazzini a limite dell’area campana: batte Renan, alto. Passano due minuti ed Eder mette ancora in azione Pellè, pallone invitante su cui il centravanti blucerchiato arriva in ritardo. Capovolgimento, cross di Merino, brutto rinvio di Rispoli, ribatte Gastaldo sfiorando il gol; Romero graziato per la deviazione di Gastaldello. Dal corner è ancora Gastaldo dopo una difettosa respinta di Romero a trovare il tiro verso la porta.

Dall’altra parte giocata di Renan, passaggio filtrante per Pellè che ci mette il piattone: 2 a 0. Si aprono gli spazi e Eder e Juan Antonio imperversano. Al 30’ l’azione più bella del primo tempo: Lackzo va via in doppio dribbling, cross preciso su Pellè che gira al volo di sinistro.

L’allenatore della Nocerina Auteri cambia le carte in tavola, e la squadra campana prova a organizzarsi e creare palle gol: ci provano sia Merino (il migliore dei suoi) sia Gastaldo. La Sampdoria però avrebbe sui piedi di Juan Antonio la palla del 3 a 0, sprecata da un cucchiaio impreciso. E così in chiusura la Samp è costretta ancora a soffrire: grande parata di Romero su colpo di testa di Catania. Si va negli spogliatoi sul 2 a 0, ma dopo un grande inizio la Samp ora deve saper chiudere la partita.

Il secondo tempo comincia con una occasione sui piedi di Negro, dopo una dormita di Obiang. Risponde Eder che non inquadra la porta. La Nocerina fa la partita e la Samp riparte, il leit motiv continua a essere quello. Per rintuzzare la frenesia campana Iachini toglie Juan Antonio, e mette dentro Soriano. Eder si sfianca in lunghe corse, mentre Pellè appare più spento.

Al 63’ grande azione della Nocerina con Catania che chiude al volo di sinistra, pare in presa Romero. Al 66’ Eder ci prova anche su punizione, ma Concetti devia sopra la traversa.

La Nocerina con il passare dei minuti perde smalto, mentre la Sampdoria gioca un attento 4-4-2. Sicuramente però i blucerchiati sono meno spumeggianti di quanto visto nel primo tempo, controllano talvolta soffrendo, altre volte con un ottimo possesso palla, la partita.

L’ultimo pericolo la Samp lo corre all’82’ ancora con uno spunto ad opera del veloce e imprevedibile Merino. Sul finale Iachini sostituisce anche Munari ed Eder e fa entrare Semioli e Kristcic. La partita si chiude con il 2 a 0 e gli applausi di Marassi e l’orecchio alla radio per ascoltare i finali di Padova e Varese.