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Samp, tensione (positiva) in allenamento. A giugno l’addio del ds Sensibile

Genova. Il vicepresidente doriano Edoardo Garrone ieri ha fatto tappa a Bogliasco per tastare con mano l’umore dello spogliatoio blucerchiato in vista della decisiva trasferta in casa della Cittadella. Vietato pensare ancora ai due punti persi con il mancato successo sull’Ascoli, per riacciuffare il Varese bisogna tornare a fare bottino pieno.

C’è voglia di riscatto, voglia di Serie A. Concentrazione e tensione sono ai massimi livelli. I giocatori ci credono, certo i nervi sono a fior di pelle. Gastaldello, Pellè e Rispoli non se lo sono certo mandate a dire, sono stati i compagni di squadra a sedare sul nascere il piccolo battibecco di ieri; è bastata qualche entrata fuori misura in partitella per infiammare gli animi.

Grinta ed energia che è però meglio sfruttare in partite vere: contro il Cittadella prima, contro tutte le prossime avversarie poi. Iachini non fa drammi, lo spogliatoio blucerchiato marcia unito e compatto e lo dimostrerà. Una volta raggiunta la massima categoria di episodi del genere non se ne verificheranno più, parola di Pozzi: “La Samp dispone di giocatori motivatissimi. Magari fino a qualche tempo fa c’era in rosa chi nonostante centinaia di presenze non riusciva a sgombrare la testa e a dare quindi in campo quello che poteva ma adesso le cose sono cambiate è abbiamo l’obbligo morale di inseguire la promozione fino all’ultimo respiro”.

Momenti di tensione e nervosismo sono fisiologici: “A livello personale ho vissuto uno dei momenti più brutti della storia della società, un’esperienza che non può non lasciare scorie. La gara con l’Ascoli? Se penso agli errori di sabato scorso mi sale ancora la rabbia. Purtroppo non sono stato preciso e non sono riuscito a sbloccare il risultato”.

Promozione o meno, della Samp del futuro potrebbe non fare più parte l’attuale direttore sportivo Sensibile. Non gode delle simpatie dei tifosi e certo i risultati fin qui conseguiti dalla squadra non hanno aiutato ad aumentare la sua popolarità. Ha sbagliato tanto (puntando su Atzori e su giocatori poco funzionali al progetto) e il suo futuro in blucerchiato pare tutt’altro che scontato. Lunedì era all’Olimpico per assistere a Roma-Genoa ospite del suo amico Sabatini.

Il ds giallorosso lo accoglierebbe a braccia aperte nella capitale; in alternativa lo spingerebbe volentieri verso la Fiorentina per prendere il posto di Corvino che a giugno dirà addio alla causa viola. Non c’è ancora nulla di deciso ma la società di Corte Lambruschini ha cominciato a guardarsi attorno. Pradè, Oriali e Bigon i possibili nomi del post Sensibile.