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Salva Italia, anziani in casa di riposo, Della Bianca: “Abitazione considerata seconda casa, Imu al 7,6 per mille: un salasso”

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Regione. “L’art. 13 del decreto ‘Salva-Italia’ prevede che se il ricovero dell’anziano presso una casa di riposo è permanente, l’abitazione lasciata vuota va considerata come seconda casa. Ritengo assurdo un simile provvedimento che va a penalizzare le fasce più deboli”.

“Invece di andare a colpire coloro che effettivamente possiedono ricchezze – accusa Della Bianca – si va ad infierire sugli anziani che spesso non riescono ad arrivare alla fine del mese. Secondo l’art. 13 del decreto ‘Salva Italia’, se il ricovero dell’anziano presso una casa di riposo è permanente, l’abitazione lasciata vuota va considerata come seconda casa. Ma come è possibile anche solo pensare ad un simile provvedimento. L’Imu da pagare passerebbe dal 4 per mille al 7,6 per mille, quasi il doppio”.

Il consigliere regionale, che da tempo tramite interrogazioni ed interpellanze, si occupa di problemi legati alla sanità e agli anziani, con un Ordine del Giorno chiede alla Giunta di impegnarsi affinché arrivino dai comuni liguri dei chiarimenti su tale provvedimento e delle garanzie sulla non applicazione dell’ art. 13 del dl ‘Salva – Italia’.

“Questo provvedimento – conclude Della Bianca – rischia di trasformarsi in un salasso per chi spesso in quell’unica abitazione ha una indispensabile integrazione al reddito di pensione, denaro necessario a pagare le rette, sempre più salate, dovute sia per le case di riposo private che per le residenze socio assistenziali pubbliche. Dobbiamo pensare inoltre che la Liguria è la regione con la più alta presenza di anziani. Secondo una ricerca effettuata lo scorso anno da ARS (Azienda Regionale Sanitaria) è emerso che se nel territorio nazionale si registrano 140 anziani ogni cento giovani, in Liguria gli anziani salgono a 240. La nostra regione ha una spesa di protezione sociale ed una spesa sanitaria significativamente superiori alla media nazionale (rispettivamente + 4,9% e + 1,3%). Proprio per questo motivo è giusto e necessario tutelare gli anziani salvaguardandoli da questa nuova stangata di parecchie migliaia di euro che ritengo essere assurda e vergognosa”.