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Riforma del lavoro, Cgil pronta alla mobilitazione: “Nessun lavoratore senza reddito e tutele”

Liguria. “Nessuno deve rimanere senza reddito e senza possibilità di essere ricollocato”. Così Serena Sorrentino, Segretaria Nazionale Cgil, si è espressa questa mattina alla riunione del Comitato Direttivo Cgil Liguria convocato sulla vertenza riguardante il mercato del lavoro. Sorrentino ha ripercorso la trattativa con il Governo sottolineando i punti sui quali l’azione della Cgil è stata decisiva: riduzione delle forme di precariato e il mantenimento, seppur non sufficiente, delle coperture degli ammortizzatori sociali.

“Il Governo scegliendo la strada del disegno di legge rimanda al Parlamento l’approvazione della riforma e quindi un tempo nel quale, attraverso la mobilitazione e le nostre proposte, possiamo creare un clima nel Paese peraltro già favorevole di sostegno alle nostre richieste, a partire dal mantenimento del diritto al reintegro anche per i licenziamenti economici. La Cgil – continua la Sorrentino – oltre alla mobilitazione mette in campo proposte di merito e si moltiplicheranno le iniziative sul territorio per rendere visibile un consenso ampio alla difesa dei diritti del lavoro e alla richiesta di un serio piano di crescita per l’occupazione”.

Per Renzo Miroglio, Segretario Generale Cgil Liguria, il compito della Cgil anche qui in Liguria è quello di proseguire e organizzare al meglio la fase di mobilitazione decisa dal Direttivo nazionale, con l’effettuazione del pacchetto di 16 ore di sciopero decise “8 ore del pacchetto sono destinate ad una giornata di sciopero generale nazionale con manifestazioni territoriali, le altre 8 affidate all’articolazione di categoria e di territorio” e sull’articolo 18 aggiunge: “Il governo sa bene che è ininfluente sull’andamento economico (Squinzi vince in Confindustria contro Bombassei – e Marchionne – dicendo che l’art. 18 non è in problema), non comporta alcun beneficio ai conti dello stato, ma rompe col sindacato solo per affermarne la sostanziale ininfluenza”.

Per questo sottolinea Miroglio, la vertenza che si apre con le 16 ore di sciopero è per cambiare i testi: “La Cgil non ha mai smesso di essere in campo: lo è stata in un recente passato che è il principale responsabile della situazione in cui siamo e lo hanno recentemente dimostrano i risultati delle elezioni Rsu nei comparti della conoscenza e delle pubbliche amministrazioni che testimoniano il successo delle nostre liste, particolarmente lusinghiero nella nostra Regione; lo è in questa delicatissima ed eccezionale fase di transizione politica; lo sarà nel momento in cui la situazione tornerà alla normalità istituzionale”.

Al termine della riunione il Direttivo ha assunto un ordine del giorno nel quale si impegnano le Camere del Lavoro liguri a svolgere un lavoro capillare di informazione e mobilitazione che veda anche con assemblee intercategoriali sul territorio e nei siti produttivi la possibilità di raggiungere quanti più lavoratori, disoccupati e pensionati possibili per arrivare in tempi rapidi ad una mobilitazione generale.