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Regione, i pendolari rispondono a Vesco: “Ci stanno prendendo in giro”

Liguria. In queste ore sul trasporto pubblico locale si sta scatenando l’inferno, da una parte ci sono tutti i comitati pendolari uniti e circa 10 associazioni dei consumatori, dall’altra parte l’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco. La diatriba verte sulla nuova legge sul Tpl, che sta per giungere in dirittura d’arrivo. Pendolari e consumatori lamentano da tempo di non essere stati coinvolti in un confronto soprattutto per ciò che riguarda i tagli al servizio.

“Ci stanno prenendo in giro – dice Carlo Palmieri, portavoce del Comitato pendolari liguri – e non ce lo meritiamo”. I pendolari inoltre, in una nota, si dicono “stupiti” dalle affermazioni dell’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco, che ha lamentato la scarsa volontà di confronto da parte delle associaizoni dei pendolari.

“In questi anni – scrivono i pendolari – le associazioni di utenti, di consumatori e ambientaliste hanno prodotto una miriade di proposte, documenti, suggerimenti, sempre con spirito estremamente collaborativo. Ma questo approccio non è stato tenuto purtroppo nella dovuta considerazione. Delle molteplici proposte fatte nel passato, sia lontano che recente, a partire da quelle per il rinnovo del contratto di servizio con Trenitalia, quasi nulla è stato recepito dalla regione”

“Arrivando in tempi più recenti, nel momento in cui si sono profilati i primi gravi tagli al servizio, l’appello venuto con forza da parte di associazioni ed utenti per un confronto sui tagli e su possibili soluzioni alternative, sono non solo state ignorate nel merito, ma ignorata è stata anche la richiesta d’incontro”.

E’ da parte della Regione, secondo i pendoalri che è mancato uno spirito collaborativo: “E’ per questo che, vista la grave situazione del trasporto pubblico nella regione si è chiesto unitariamente (tutte le associazioni di pendolari della Liguria e del basso Piemonte, le associazioni di consumatori e WWF e Legambiente) un incontro al Presidente affinche rimuovesse le cause ostative a tale dialogo e perché, vista anche la preoccupante situazione delle risorse, fosse esplicitata la volontà di scelte diverse da parte della regione. Ed è chiaro che un impegno simile è evidente responsabilità del presidente”.

“Lei sa quindi benissimo – concludono i pendolari rivolgendosi a Vesco – che noi non abbiamo rifiutato alcun confronto: semplicemente lo attendiamo, serio non formale, che confermi il ruolo negoziale delle nostre associazioni per altro sancito dalla recente legge sui consumatori approvata all’unanimità il 29 febbraio e lo attendiamo da chi può darci risposte in merito alla volontà della regione di dare al trasporto pubblico l’importanza che gli compete, in termini di risorse e adeguata pianificazione e non da chi vuole aizzare la polemica con i rappresentanti dell’utenza”.

A meno che non arrivi il tanto atteso incontro con il presidente Claudio Burlando i pendolari liguri confermano quindi la manifestazione prevista per venerdi 30 marzo con l’occupazione simbolica del palazzo della Regione in piazza De Ferrari.