Raggiravano gioiellieri fingendosi imprenditori: due imputati confessano - Genova 24
Cronaca

Raggiravano gioiellieri fingendosi imprenditori: due imputati confessano

truffa a gioiellieri

Genova. Si presentavano nelle gioiellerie di Lombardia, Liguria e Piemonte per comprare ori e altri preziosi, dicendo di appartenere a famose multinazionali. Poi pagavano con assegni rubati e documenti falsi. Quando i commercianti presentavano in banca gli assegni scoprivano che erano rubati e non potevano incassarli.

Agiva così la gang dei nonnetti, un gruppo di delinquenti, tutti italiani: 4 uomini e una donna, con con un età compresa tra i 65 e i 77 anni. La banda fu arrestata a fine agosto dai carabinieri della seconda sezione del nucleo investigativo di Genova per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe.

Oggi due tra i cinque hanno ammesso gli addebiti davanti al gip Ferdinando Baldini.

Nel corso dell’udienza preliminare l’avvocato Stefano Sambugaro, difensore dei due imputati, Cristoforo Fano di 65 anni e Carlo Torti di 77, ha sollevato questione di incompetenza territoriale sostenendo che Milano era la città dove era stato compiuto il reato più grave e cioé l’acquisto di una parte degli assegni risultati rubati e usati per le truffe.

Il giudice però ha respinto. L’udienza è stata così rinviata al 4 aprile perché gli imputati intendono valutare se scegliere un eventuale rito alternativo.

Secondo il capo d’imputazione Fano era l’organizzatore che prendeva contatto con le oreficerie mentre Torti provvedeva all’acquisto di gioielli e orologi pagando con assegni ricettati. Un’imputata avrebbe avuto un compito marginale mentre altri due sono accusati di aver procurato gli assegni. Le indagini erano partite da una gioielleria di Portofino truffata di due Rolex nei giorni del Salone Nautico di Genova. I cinque erano stati arrestati dai carabinieri.

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