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Questura, camere di sicurezza: dopo la denuncia del Silp la visita di un consigliere regionale

Genova. Ieri, dopo la forte denuncia del Silp Cgil, il consigliere regionale Matteo Rossi, avvalendosi delle proprie competenze istituzionali in materia, ha provveduto a verificare le condizioni igienico sanitarie delle camere di sicurezza della Questura di Genova. All’ispezione ha partecipato anche il Silp, che ha potuto constatare che la propria denuncia sindacale sia servita a migliorare le condizioni degli ambienti di lavoro dei colleghi e quelle dei locali destinati alla detenzione temporanea.

“Siamo sbalorditi del ‘miracolo’ che il Questore è riuscito a compiere in quei locali – spiega Roberto Traverso, segretario provinciale Silkp Cgil – Di fronte ad una situazione di totale degrado, riscontrata il 16 febbraio 2012, durante la visita ispettiva effettuata dal Silp insieme al Medico della Polizia di Stato, oggi abbiamo visitato ambienti in condizioni quantomeno accettabili anche se gli stessi continuano a non rispettare i parametri  minimi di sicurezza previsti per i locali di detenzione temporanea. Migliorata la pulizia, spariti (ovviamente) liquami organici, migliorata la luminosità, diminuito il tanfo (che era stato attribuito esclusivamente ad un riflusso fognario), riordinate e lavate coperte fetide che si trovavano ammucchiate per terra”.

“Oltre ad apprezzare la sensibilità dimostrata dal consigliere regionale per aver raccolto la nostra denuncia (è la prima volta che in Questura a Genova si provvede ad un ispezione di questo tipo) siamo soddisfatti per l’efficacia del nostro intervento, visto che la vivibilità degli ambienti è stata migliorata. Non possiamo però non rimarcare amarezza nell’apprendere ancora una volta che la nostra Amministrazione, negando pubblicamente in parte i contenuti della nostra denuncia, ha perso l’occasione per un ulteriore passo avanti per consolidare quel modello di “trasparenza” che deve contraddistinguere l’istituzione Polizia di Stato – prosegue – Perché negare pubblicamente e poi rimediare (questo è apprezzabile) in qualche modo, anche con poche risicate risorse a disposizione?”.

“Occorre avere il coraggio di riconoscere i propri limiti organizzativi e gestionali. Il coraggio di denunciare che il Decreto Svuota Carceri aggrava ulteriormente queste criticità! Ci auguriamo che questa vicenda contribuisca ad un evoluzione positiva in tal senso – conclude Traverso – Comunque il Silp sta ancora aspettando di ricevere dal Questore l’autorizzazione all’accesso alla registrazione dei filmati dell’impianto a circuito chiuso presenti all’interno delle camere di sicurezza, relativi al giorno del 16 febbraio, per dimostrare oggettivamente, le gravi condizioni igienico sanitarie che erano presenti in quel momento nelle camere di sicurezza della Questura di Genova”.