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Provincia Genova, voto unanime in consiglio: “Civile e militare restino in Finmeccanica”

Genova. Tutti a favore dell’impegno per mantenere il patrimonio di eccellenze produttive, tecnologie, ricerca delle grandi aziende del civile di Finmeccanica a Genova, scongiurando il piano di cessioni “che comporterebbe la perdita di controllo di aziende storiche come Ansaldo Energia, Elsag e Selex, fondamentali per l’industria italiana e strategiche per l’intero paese” con una vendita che sarebbe “il risultato di politiche che badano esclusivamente a far cassa per ripianare l’altissimo debito accumulato a seguito di scelte assunte in assenza di una politica industriale mirata alla crescita e allo sviluppo” e metterebbe a rischio “la più importante realtà produttiva di questa città che vede impiegati direttamente e nell’indotto circa 12.000 lavoratori”.

E’ stato approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale di Genova, dopo un ampio dibattito aperto dal presidente Alessandro Repetto, l’ordine del giorno presentato dai capigruppo che impegna il presidente e la giunta provinciale ad attivarsi nei confronti del presidente del Consiglio Monti, del ministro Passera e di tutto il Governo, dell’amministratore delegato e del cda di Finmeccanica, dei parlamentari liguri e del presidente della Regione (ai quali sarà trasmesso il documento votato oggi) affinchè “si pongano in essere tutte le azioni utili e necessarie per mantenere le attività del civile e del militare entro l’attuale perimetro di Finmeccanica” e che “tale proposta sia discussa e approvata nel cda di Finmeccanica che si terrà presumibilmente il 27 marzo”.

Idee e approccio innovativi hanno segnato l’intervento del presidente Repetto (che ha sollecitato anche “risposte concrete ad Ansaldo Energia che da anni chiede 20.000 metri quadrati di spazi per assemblare le sue turbine, ottimizzando efficienza e costi”) annunciando anche il suo impegno diretto per “nuove sinergie tra il settore marittimo-portuale e quello delle alte tecnologie e la ricerca in cui tutte le positività di Finmeccanica sono trasversali, per rafforzarli come pilastri della nostra economia e nei confronti dei mercati internazionali”. Condivide l’approccio del presidente della Provincia anche Renata Oliveri del Gruppo Misto che ha detto “Genova deve difendere il proprio campione nazionale pubblico per produzioni, ricerca, business e mercati. La politica deve saper indicare e anticipare iniziative che possano radicare maggiormente sul territorio le realtà produttive e industriali”.

Simone Pedroni (Pd) aggiunge “la politica faccia sentire con forza la sua capacità di incidere su scelte e indirizzi industriali per le aziende strategiche.”
Stefano Volpara (Pd) invita a riflettere sullo scenario della crisi “la più devastante probabilmente dalla nascita del capitalismo fordista” e chiede di sostenere aziende e realtà produttive strategiche anche voltando pagina: “se non riusciamo a fare il ribaltamento a mare di Fincantieri, o a trovare le aree richieste da Ansaldo, prima poi rischiamo che si trasferiscano o che possano chiudere attività”. Claudio Muzio del Pdl concorda con Volpara e sull’ordine del giorno dice “una proposta condivisibile, però Finmeccanica deve dare risposte
anche per il risanamento e il suo valore in borsa si è ridotto del 40%”.