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Preziosi bacchetta i tifosi del Genoa: “Quelli che fischiano a 10’ dal termine sono i soliti stupidi”

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Genova. Se non fosse per i numeri che dicono Grifone a +7 sulla terz’ultima, ci sarebbe ben poco da stare allegri. Quando le partite casalinghe del Genoa finiscono con la Nord che grida “meritiamo di più”, significa che qualcosa è andato per il verso storto. Il 2-2 strappato in extremis dai rossoblù contro la Fiorentina non è andato a genio ai tifosi.

Il gol di Belluschi ha illuso, quelli di Montolivo e Natali hanno fatto paura; del solito Palacio la rete che ha evitato l’ennesima sconfitta stagionale. Logica conseguenza le bordate di fischi piovute sui giocatori.

Una contestazione che ha fatto imbufalire il presidente Preziosi: “Quando ti trovi sotto per 2-1 a 12 minuti dal termine, contestare non serve a nulla; i giocatori si stavano dannando l’anima per raddrizzare il corso della partita e andavano solamente sostenuti. Mi è dispiaciuto sentire qualche coro e alcuni fischi prima ancora del triplice fischio, la squadra va sostenuta fino alla fine. Peccato per questo pareggio perché con una vittoria potevamo dare una svolta al nostro campionato. Sono chiaramente insoddisfatto della prestazione ma adesso dobbiamo preoccuparci di chiudere al meglio la stagione raggiungendo la quota salvezza quanto prima. Dobbiamo guardarci alle spalle ma senza paura. Stiamo soffrendo al di là di ogni aspettativa e a giungo ci saranno dei cambi importanti (Sean Sogliano al posto del ds Capozucca la certezza, NdR). Per quanto riguarda mister Marino non mi farò influenzare dal parere della tifoseria”.

Concetti chiari, ribaditi questa mattina alle porte della Lega Calcio: “La stagione è abbastanza compromessa. Quelli che ieri hanno fischiato la squadra prima della fine del match sono i soliti stupidi che ogni tanto strillano. Marino ha un anno e mezzo di contratto ma deve essere capace di guadagnarsi la riconferma. Gilardino? Gioca in un ruolo che non gli appartiene; è un uomo d’area ma si ritrova sempre a fare da spalla a Palacio”.

Mister Marino incassa la fiducia a tempo del proprio datore di lavoro e chiede pazienza ai supporter rossoblù: “I tifosi si aspettano qualcosa in più ma dal punto di vista dell’impegno e della voglia non abbiamo nulla da rimproverarci. Il loro sostegno è per noi indispensabile. La sfida con i viola? Riacciuffare una partita come quella non era impresa da poco. Sicuramente nel corso dei 90’ dobbiamo riuscire a essere più costanti. Fino a quando non raggiungeremo i 40 punti non possiamo permetterci sonni tranquilli”.

Negli spogliatoi ecco poi le lacrime di Frey e la supplica di Kaladze: “I tifosi devono starci vicini e aiutarci. I giocatori più giovani possono venir schiacciati dal peso delle pressioni”. Del portiere francese ha parlato Mesto: “Era molto dispiaciuto per il risultato. È un professionista esemplare e ha palesato il proprio sconforto”.
A chiedere sostegno ai tifosi anche il ds Capozucca: “Preziosi ha ragione, quando si è in difficoltà bisogna serve aiuto. Scendiamo sempre in campo con tante assenze, questa squadra va aiutata e non contestata; diciamo che una spinta extra del pubblico non guasterebbe”.

Adesso sotto con l’Inter. Sicuramente assenti Granqvist e Kucka che dovrebbero però tornare a disposizione di Marino per la sfida con il Novara.