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Pensioni, sicurezza e soccorso: poliziotti e vigili del fuoco in piazza contro le scelte del governo foto

Genova. Agg. h. 14.Una delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto di Genova. “Ci ha garantito che invierà una nota a Roma con la quale farà presente le nostre istanze – spiega Roberto Traverso del Silp Cgil – Nel frattempo abbiamo anche colto l’occasione per parlare ancora una volta delle problemariche locali”.

Oltre un centinaio di persone, tra poliziotti e vigili del fuoco, sono scesi in piazza questa mattina per protestare contro le decisioni del governo su pensioni, sicurezza in generale e pubblico soccorso.

“Tre mesi fa il presidente del consiglio, nel presentare la manovra finanziaria ai sindacati di polizia e agli organi di rappresentanza militare aveva dichiarato che avrebbe tutelato la specificità del comparto. Adesso, invece, mostra di andare in direzione opposta. Sulle pensioni intenderebbe determinare un peggioramento delle condizioni di accesso per gli operatori del Comparto Sicurezza-Difesa e Soccorso Pubblico”, spiegano.

Per questi motivi le organizzazioni sindacali Siap-Silp Cgil, Coisp, Anfp della polizia di stato, Osapp, Sinappe, Fp Cgil della polizia penitenziaria e corpo forestale dello stato e Usppi, Confsal, Sindir Ugl dei vigili del fuoco denunciano la forte preoccupazione per una visione solo ragionieristica che il governo manifesta nell’affrontare la questione previdenziale che andrebbe, invece, analizzata con attenzione e competenza e che riguarda centinaia di migliaia di operatori della sicurezza che quotidianamente affrontano armati, in situazioni complesse e rischiose, il controllo del territorio e dell’ordine pubblico, il controllo degli Istituti penitenziari ed il servizio di soccorso pubblico.

“Dopo l’annuncio della nostra manifestazione di protesta il ministro Fornero ha annunciato l’apertura di un dialogo con i sindacati – dichiara Roberto Traverso, segretario provinciale Silp Cgil – speriamo davvero di essere riusciti a dare un segnale importante e che le decisioni del governo cambino”.

Nonostante la disponibilità dimostrata soltanto in questi giorni dal governo ad incontrare le rappresentanze sindacali per un confronto sulle pensioni, la mobilitazione prosegue comunque. “Oggi manifestiamo il dissenso della categoria contro le decisioni che il governo sembra voler adottare in materia di pensioni anche a costo di provocare un pericoloso abbassamento dei livelli di sicurezza dei cittadini e degli operatori del Comparto Sicurezza-Difesa e Soccorso Pubblico – concludono – Porteremo le nostre rivendicazioni in sede di confronto con il Governo, sostenendo con forza il riconoscimento della nostra specificità, soprattutto su una materia come quella previdenziale, nella considerazione che le decisioni che verranno prese, qualora sbagliate, avranno certamente ricadute negative sulla sicurezza dei cittadini”.