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Pendolari liguri in assemblea a Brignole, Palmieri: “Pronti a occupare la Regione”

Genova. I pendolari sono sempre più preoccupati per il futuro del trasporto pubblico. Dopo la petizione online lanciata alcuni giorni fa questo pomeriggio si sono riuniti in un’assemblea pubblica alla stazione Brignole per decidere le prossime clamorose iniziative.

I comitati e le associazioni dei pendolari liguri si sono rivolti al presidente della Regione, Claudio Burlando, per chiedere più risorse per i treni e i bus liguri, pianificazione e riorganizzazione del servizio ferroviario tenendo conto delle diverse esigenze di mobilità, velocizzazione dei tempi di percorrenza, integrazione tariffaria regionale e sovraregionale fra treni e bus, materiale rotabile nuovo, penali e bonus chiari e solleciti.

“Quindici giorni fa abbiamo chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione Claudio Burlando – dice Carlo Palmieri del Comitato pendolari- e ancora non abbiamo avuto risposta. Diciamo che aspettiamo queste scelte e aspettiamo di essere contattati da Burlando perché siamo in una situazione molto difficile”.

Ieri l’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco ha detto che entro l’estate potrebbero esserci novità positive a proposito della velocizzazione dei treni regionali, ma ai pendolari le parole non basrtano più: “Applaudiamo a questo tipo di iniziative – dice Palmieri – che sono anche nostre perché sono mesi che chiadiamo di velocizzare i cosiddetti ‘treni veloci, ma siamo qui perché oggi c’è una grande novità: c’è la coesione di tutti i pendolari e di tutte le associazioni come non siamo mai stati.

La raccolta firme della petizione online è andata finora molto bene: “In cinque giorni abbiamo realizzato mille iscrizioni – spiega Palmieri – e speriamo non appena avremo il database di arrivare a cinquemila firme. Con queste cinquemila firme, se Burlando non si farà sentire entro la prossima settimana, andremo direttamente a Deferrrari e occuperemo la sede della Regione”.

“Siamo qui soprattutto perché le istituzioni non abbassino la guardia – dice Sonia Zarino del Coordinamento pendolari – specialmente adesso visto che la situazione economica è grave per le famiglie. Quello che chiediamo è che venga garantito, e mi pare che l’assessore Vesco l’abbia già fatto per il 2012, almeno il mantenimento del servizio attuale ma in prospettiva chiediamo il reintegro dei circa 60 treni che l’anno scorso sono stati tagliati”.

“Aspettiamo con interesse – spiega Zarino – di poter vedere la bozza della legge regionale sollecitata anche da noi di una razionalizzazione e integrazione dei diversi tipi di trasporto. Le forme possono essere diverse l’importante è che ci sia un’integrazione effettiva dei mezzi e un’ottimizzazione delle risorse senza tagli al servizio”.