Pegli, due portapizze rapinati in tre giorni: arrestato uno dei colpevoli - Genova 24
Cronaca

Pegli, due portapizze rapinati in tre giorni: arrestato uno dei colpevoli

volante

Pegli. Tre giorni fa un giovane portapizze di 18 anni era stato rapinato in via Scarpato, sulle alture di Pegli e ieri sera è avvenuta un’altra rapina praticamente identica sempre nella stessa zona. Questa volta, però, la squadra mobile è riuscita subito ad arrestato il colpevole, risultato poi fra gli autori anche del precedente colpo. Si tratta di Mattia Romeo, genovese di 28 anni, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

La rapina è avvenuta intorno alle 22, quando il giovane addetto alla consegna delle pizze è stato avvicinato da un uomo col viso coperto mentre effettuava una consegna. La descrizione della vittima è stata poi fondamentale per la cattura del malvivente. Durante la rapina, infatti, il ragazzo, che aveva un coltello puntato alla gola, è riuscito a vedere che l’assalitore era alto circa 1,85 centimetri, aveva un giubbotto scuro e parlava italiano.

Sulla scorta della testimonianza della vittima gli investigatori, che erano già a conoscenza di un altro episodio simile avvenuto in zona, durante un primo sopralluogo nello stabile indicato hanno notato un uomo che , dalla descrizione fornita poteva identificarsi come la persona ricercata. Il sospettato è risultato essere domiciliato all’interno di un appartamento del medesimo stabile.

La perquisizione dell’abitazione del giovane ha consentito di trovare l’arma utilizzata durante la rapina (un coltello a serramanico) e il marsupio contenente i soldi e l’accendino del ventenne rapinato.

Mattia Romeo, alla luce di quanto emerso, è risultato essere l’autore anche della rapina verificatasi tre giorni prima, sempre in Via Scarpanto, dove un altro giovane addetto alla consegna delle pizze veniva fermato da tre uomini, i quali sotto la minaccia di un coltello si facevano consegnare il marsupio nel quale erano custoditi circa 150 euro.

L’uomo ha ammesso la propria colpevolezza e ora la squadra mobile continua le ricerche per identificare i complici della rapina del 4 marzo.

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