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Pareggite, il cuore non basta: Sampdoria e Ascoli finisce 0 a 0

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Genova. I risultati delle concorrenti, compreso l’1 a 1 di ieri sera di Padova e Varese, legittimano tutte le speranze blucerchiate, che però non devono fallire l’appuntamento con la vittoria a Marassi. La Samp si presenta con Romero in porta, Rispoli, Volta, Rossini, Costa sulla linea dei difensori, Munari, Krsticic e Renan a centrocampo, Foggia dietro le punte Pozzi e Eder.

La Sampdoria comincia a buoni ritmi e ci prova subito con Pozzi. I blucerchiati attaccano ma faticano a trovare varchi verso la rete, fino al 21’ quanto Eder serve Pozzi, ma l’occasione svanisce. Al 27’ è ancora Pozzi ad avere una buona palla  su cross di Rispoli. L’Ascoli prova il suo primo affondo al 31’, ma l’arbitro segnala il fuorigioco di Papa Waigo.

Finisce il primo tempo con uno 0 a 0 strano, nonostante le moltissime occasioni soprattutto su Pozzi che non ha mai avuto la prontezza per trasformarle in rete.

Riprende il secondo tempo con gli stessi ritmi e lo stesso copione del primo. Al 55’ quella che sembra la chiave della partita, Eder viene per l’ennesima volta abbattuto da Ciofani che si becca il secondo giallo, espulso. A quel punto con l’Ascoli in dieci la Sampdoria si stanzia militarmente nella metà campo avversaria e sembra ritrovare quella tonicità che aveva smarrito.

Iachini a quel punto si permette la terza punta: fuori Foggia e dentro Pellè. Passa un minuto ed Eder viene abbattuto in area, rigore per tutto lo stadio a parte l’arbitro. La Samp si smarrisce dentro e dietro le proteste.

Al 61’ da calcio d’angolo Rossini vola e coglie la traversa. Un paio di minuto è da Volta arriva la palla a Pozzi al limite dell’area, tiro che si spegne sul fondo: quarta occasione per il bomber blucerchiato. Al 68’ entra anche Semioli al posto di Rispoli che ormai stava facendo l’ala destra.

74’ Sampdoria tambureggiante, doppio cross del neo entrato Lacko, respinge la difesa ascolana, poi ancora palla al centro e Pellè in rovesciata trova il fondo. Passano due minuti e ancora Lacko a provarci con il destro da fuori area, tiro strozzato.

78’ cros ancora di un vivacissimo Lacko, palla sulla testa di Pellè che appoggia su Munari il cui colpo di testa viene parato da Guarna. Capovolgimento e su tiro insidioso grande parata di Romero.

La Sampdoria continua l’arrembaggio: destro di Semioli, parata in presa. Passa qualche minuto e a limite dell’area piccola ancora sul piede di Semioli la palla del vantaggio, ma il centrocampista stoppa male.

L’arbitro concede sette minuti di recupero, finale incandescente. Ma il risultato non cambia: la squadra non ha giocato un brutto match, ma non ha mai trovato il colpo vincente nonostante i molti giocatori di qualità messi in campo. Rimane un passo falso che non comprometto la corsa, ma che instilla qualche dubbio.