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Pallanuoto, Pro Recco sempre vittoriosa: la prima Jadranska Liga è sua

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Recco. Clima delle grandi occasioni, domenica, a Rijeka, al complesso Kantrida di Costabella, sebbene la piscina non sia ricolma all’inverosimile come il giorno precedente.

In tribuna il presidente onorario della Pro Recco, Gabriele Volpi, con Lamberto Tacoli e Predrag Sloboda, presidente della Federazione croata di pallanuoto. Non si lascia sfuggire l’occasione neppure Ratko Rudic, in tribuna a vedere le due contendenti, come sabato per seguire tutte le quattro squadre.

Il presidente effettivo, Simone Volpi, è in panchina insieme con la squadra, come ormai da tradizione. Tifosi della Pro Recco numerosi, superiori al numero della semifinale, altri ne sono arrivati in mattinata per seguire da vicino quella che sulla carta potrebbe essere il primo alloro stagionale: tutti seduti assieme nello stesso settore insieme con i giocatori della Pro Recco non inseriti nella rosa, ossia Fiorentini, Gennaro, Pastorino, Gitto, Fondelli, Lapenna, Di Costanzo, Benedek, Giacoppo.

Si gioca alla presenza dei led luminosi della società italiana Aquatech Engineering di Torino che Bebic stesso ha voluto presenti. Gli arbitri prendono le luci spesso come riferimento e in piscina si vede qualcosa di nuovo, senza più i birilli colorati, da molti ritenuti anacronistici.

La Pro Recco parte subito in quarta. Conquista la palla al centro ed alla prima occasione Felugo, dopo aver subito il fallo oltre i cinque metri, effettua un alzo e tiro da posizione angolata che sorprende il portiere avversario. Non è passato neppure un minuto. Alla seconda occasione su espulsione dell’ex Jug, Petar Muslim, Sukno segna il 2 – 0. A cavallo delle due azioni il Primorje non concretizza due superiorità numeriche (fuori Buric e Molina), concluse una con una traversa piena, una con traversa scheggiata. Così pure per l’espulsione di Prlainovic; la retroguardia di Porzio appare imbattibile, specie ad uomo in meno. E Perrone intanto segna il terzo goal che scatena le proteste di Zoran Roje, soltanto ammonito da Peris, ma vicino all’espulsione. Madaras con il suo implacabile sinistro tutto spostato a destra sigla il 4 – 0 fra il visibilio dei tifosi liguri e lo scoramento di quello locali, i quali non smettono di incitare la propria squadra con mezzi a percussione e trombe, nonostante l’impietoso parziale con cui si conclude la prima frazione. Praticamente ipotecata la vittoria dagli ospiti dopo neppure otto minuti.

All’inizio della ripresa, primo goal dei locali (in calottina blu perché formalmente fuori casa); lo segna Setka su superiorità per l’allontanamento di Ivovic, al secondo fallo. La squadra di Roje spera nella rimonta come quella del giorno prima contro lo Jug. Ma Madaras allontana le speranze: secondo goal personale e 5 – 1. Il Primorje segna il 5 – 2 a uomini pari. Bellissima trasformazione della Pro Recco su espulsione di Krapic. Giorgetti libera al centro Zlokovic, che indisturbato si eleva e schiaccia al limite dei due metri. Nuovamente + 4. Frankovic si fa beccare in fallo grave mentre la sua squadra è in possesso di palla. Se ne accorge Peris e lo manda nel pozzetto. Questa volta Sukno trasforma di forza. Egualmente Perrone per il secondo fallo di Muslim: tre reti della Pro Recco in questo secondo tempo, tutte su superiorità numerica che fa quattro su quattro dall’inizio della gara.

La squadra croata soffre molto l’impenetrabilità dagli avversari. E’ solo lontana parente di quella che poche ore prima ha infiammato il proprio pubblico rimontando e poi annichilendo il temuto Jug.

All’inizio del terzo tempo la Pro Recco perde un marcatore inflessibile, Ivovic per tre falli. Ne conseguono due reti al passivo in pochi minuti di Barac e Garcia inframezzate però da quelli di Zlokovic e Prlainovic. Momento di rilassamento, quindi Porzio chiede il suo primo time-out per strigliare la squadra. Un 2 – 2 parziale in pochi minuti e poi più nulla fino al termine, momento in cui Tempesti si oppone da campione ad un uno contro uno con Garcia, sfuggito a Giorgetti in controfuga, e ad una deviazione sotto misura di Paskvalin. Esce Muslim per terzo fallo.

Nell’ultima frazione segna Madaras il suo terzo goal in superiorità per allontanamento di Barac: 11 – 4 e massimo distacco. C’è gloria anche per Pjietlovic, che in mezzo a due uomini aggancia la palla con il polso piegato e fulmina in rete. Ancora una superiorità (fuori Garcia) segna anche Filipovic, 13 – 4. Poi segna Sukno, nel momento in cui l’azione pareva finita: goal angolatissimo. Era fuori Frankovic e stava in quel secondo rientrando, da considerarsi ancora una superiorità numerica sfruttata: 3 su 3 in questo tempo e 7 su 10 in totale che diventano 8 su 11 quando Sukno imita se stesso un attimo dopo (per i locali, invece, un misero 2 su 10). Neppure il tempo per Daniel Varga di uscire che il croato ha già battuto in rete. E’ il suggello al successivo trionfo in vasca della Pro Recco che vince la Jadranska Liga alla sua prima partecipazione con la straordinaria media di solo vittorie dall’inizio all’ultima partita.

La vasca intera si inchina alla regina d’Europa ed esplode in un fragoroso e rispettoso applauso. Soddisfazione moderata, nessuno dei dirigenti finisce in acqua vestito. Incetta della Pro Recco anche nei singoli: premiati singolarmente Sukno, Zlokovic e Tempesti quali migliori giocatori, mentre Tempesti ed il neo presidente Simone Volpi alzano la coppa che offre simbolicamente ai numerosi tifosi di Recco che subito dopo la partita ripartono in pullman per un ritorno non di poco conto.

Sono anche loro i protagonisti della vittoria. Nonostante la netta minoranze rispetto alle altre tifoserie, hanno incitato la squadra per tutta la gara, spesso superando anche in rumorosità ed intensità di tifo quello dei tifosi di casa del Primorje.

“bbiamo giocato una bella pallanuoto – afferma Giuseppe Porzio – anche se pure oggi non siamo stati perfetti. Il Primorje è una bella squadra, vanta molti nazionali, ieri si è rfesso autore di una bellissima prestazione, rimontando e battendo lo Jug. Moltio, guardando la differenza di goals potrebbero pensare che non ci sia stata partita. Sì, la Pro Recco è forte, ma lo è in virtù del fatto che si allena in continuazione e in maniera maniacale. E’ tutto frutto del lavoro”.

“E’ il mio primo successo – sottolinea Simone Volpi -, lo ricorderò a lungo perché è emozionante, E’ avvenuto qui alla Kantrida dove per la prima volta mesi fa sono andato in panchina con i ragazzi. E’ emozionante vedere un pubblico così numeroso che alla fine ti applaude anche se è di fede opposta. Tanta gente così e una cultura così diversa dalla nostra ci sprona a riuscirci anche noi. Con la costruzione della nuova piscina confido che avremo a Recco il pubblico di qui a Rijeka. Spero che questa sia solo la prima di una lunga serie di vittorie”.

“Anche per me è il primo successo – spiega Sandro Sukno – ed è emozionante, Ma non dobbiamo dimenticare che questo è solo l’antipasto di un obiettivo più grande che è la Champions League. Manca poco più di un mese, voglio considerare questa come l’allenamento per vincere quella. La dobbiamo vincere ad ogni costo”

“Anch’io sono neofita di questo tipo di successo – afferma Jonathan Del Galdo: -. Oggi posso dire di essere felice di questa nuova esperienza, di trovarmi benissimo in una società così professionale. Ammiravo Porzio già da avversario, la sintonia con lui è perfetta, mi ha insegnato molto e mi aspetto ancora molto da questa esperienza”.

“A parte la vittoria – dichiara Eraldo Pizzo – voglio sottolineare che dovunque giochi la Pro Recco quella piscina che l’ospita fa uscire la squadra fra un applauso che è un misto di deferenza, rispetto ed ammirazione. Vorrei che anche a Sori la piscina fosse piena di applausi per una squadra costituita da atleti fra i migliori del mondo e che meritano un’attenzione particolare per tutto quello che fanno”.

Predrag Sloboda, presidente della Federazione croata, dichiara: “E’ stata una grande manifestazione, con una pallanuoto pulita ed un tifo onesto. Sarebbe bello che tutto un campionato europeo si potesse giocare sempre con squadre a questo livello”.

Il tabellino:
Ferla Pro Recco – Primorje EB 15 – 4
(Parziali: 4 – 0, 4 – 2, 2 – 2, 5 – 0)
Ferla Pro Recco: Tempesti, Buric, Madaras 3, Giorgetti, Kasas, Felugo 1, Filipovic 1, Perrone 2, Pijetlovic 1, Zlokovic 2, Ivovic, Molina, Prlainovic 1, Sukno 4. All. Giuseppe Porzio.
Primorje EB: Car, Glavan, Paskvalin, Krapic, De. Varga, Frankovic, Muslim, Jelaca, Da. Varga, Barac 1, Setka 1, Garcia 2, Radic, Buljubasic.
Arbitri: Boris Margeta (Kranj) e Nened Peris (Spalato). Delegato: Dragan Rajevic (Kotor).