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Pallanuoto, Champions League: Pro Recco vittoriosa in scioltezza, il ritorno si preannuncia una formalità

Recco. Netta vittoria della Pro Recco che, doppiando il Budva, si rende la vita più facile per la gara di ritorno, in programma ad aprile a Sori.

Grande prova della difesa che concede agli avversari solo 5 reti, di cui una su tiro dai cinque metri e nessuna nel terzo tempo. E, quando la difesa è superata, si erge il solito immenso Tempesti, che dimostra sempre di più di non aver eguali nel mondo. Un po’ di errori invece nella fase d’attacco contro una difesa imperniata sull’ex Sori, Savona e Pro Recco, Predrag Jokic. Solo 3 su 8 le trasformazioni ad uomo in più della Pro Recco, che fino al quarto tempo erano solo 1 su 5. Per i locali 3 su 6, oltre al rigore segnato. Da segnalare che non ci sono state espulsioni definitive.

Grande serata di Perrone che fa da apripista in fase di realizzazione e ritorna attivamente in difesa. Gli fa eco Pijetlovic, a suo agio con una Pro Recco che lo ha cercato spesso con un gioco imperniato su di lui: il serbo riesce quasi sempre a liberarsi di potenza e concludere o a far da sponda per i compagni. Grande nuoto dei biancocelesti, che conquistano quattro palle al centro su quattro e che imbastiscono una serie di controfughe, di cui una spettacolare per velocità di esecuzione, fallita alla fine da Prlainovic a tu per tu con Zubac che gli ruba il tempo per troppa sicurezza del serbo. Si registra un gran goal di Kasas segnato come al solito con naturalezza dai sette metri nella quadrella a destra di Zubac. Equanime la direzione degli arbitri, che fischiano un rigore per fallo di Buric, ma che clamorosamente si macchiano di una disattenzione non accorgendosi di una rete di Sukno con la palla finita alle spalle di Zubac, ma che esce per un buco nella rete della porta.

“Sì sono contento – dichiara Porzio -. Un risultato del genere, con questo margine, in trasferta, contro una squadra titolata e in un quarto di finale di Champions League non può che farmi sorridere. Sono molto contento della prova difensiva. Non parlo mai dei singoli, ma, se devo fare un’eccezione, devo lodare questo reparto in blocco. In attacco invece abbiamo sbagliato un po’ troppo, a volte per mancanza di rapidità di esecuzione. Qui dovremo migliorare per le prossime gare”.

“Ma mi preme porre l’attenzione su un episodio grottesco, d’altri tempi – prosegue -: un goal di Sukno che gli arbitri non hanno visto e quindi non convalidato perché la palla ha bucato la rete ed è uscita alle sue spalle. Non voglio polemizzare sulla disattenzione degli arbitri che, al di là della loro direzione, buona o cattiva, possono essere stati tratti in inganno. Mi lascia perplesso invece che in una gara di questo tenore, che è il quarto di finale di Champions League, si possa incappare in una superficialità del genere, come giocare con una rete rotta! La mancata convalida della rete è un fattore secondario, primaria è invece l’approssimazione verso questo sport. D’altronde tutto ciò è la fotografia del limite in cui si dibatte il nostro mondo…”.

Il tabellino:
VK Budva M:tel – Ferla Pro Recco 5 – 13
(Parziali: 1 – 4, 2 – 3, 2 – 3, 0 – 3)
VK Budva M:tel: Zubac, Durdic, Konatar, Danilovic 1, Ljubanovic, Ticic, Brguljan 2, Radovic 1, Vuckevic, Milosevic, Brkevic Jokic, Radunovic 1. All. Drago Pejakovic.
Ferla Pro Recco: Tempesti, Buric 1, Madaras, Lapenna, Kasas 1, Sukno 1, Filipovic 1, Perrone 3, Pijetlovic 4, Fiorentini 1, Prlainovic 1, Molina, Gennaro. All. Giuseppe Porzio.
Arbitri: Koganov (Azb) e Strinz (Ger).