Pallanuoto, Champions Cup: gara di ritorno senza sussulti, Pro Recco alla final four - Genova 24
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Pallanuoto, Champions Cup: gara di ritorno senza sussulti, Pro Recco alla final four

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Sori. La Pro Recco conquista l’accesso alla semifinale di Champions Cup battendo, anche nella partita di ritorno, il City of Liverpool.

A Sori si vedono le identiche formazioni rispetto a due giorni prima, con la sola differenza nella Gmg dell’impiego della rapallese Maggi al posto di Dora Kisteleki.

Ritmo non altissimo fin dalla prime battute, ma la Pro Recco riesce a mantenere la concentrazione, nonostante il passaggio largamente deciso già dalla gara di andata: 3 – 0 il primo parziale con doppietta di Dravucz a uomini pari e goal di Bianconi in superiorità numerica, unica sfruttata dalla squadra di Tempestini nella prima frazione fra le 4 di cui ha usufruito.

Il secondo tempo inizia con il 3 – 1 di Fowler, ma la Gmg spreca molto in fase d’attacco per arrotondare il risultato: Cotti si mangia un goal davanti a Morris, rimanendo incerta fra colomba e tiro a schizzo, e poi colpisce un palo. Trascorrono 5 minuti senza reti prima che le inglesi, le quali prendono coraggio, accorcino con Lighton. Ristabilisce il + 2 Rita Dravucz, al suo terzo centro personale, su superiorità numerica conquistata al centro da Chicca Cordaro.

La squadra di casa riprende il massimo vantaggio di + 3 ed anzi lo incrementa nel terzo quarto. Prima segna Dravucz, al suo quarto goal personale, trasformando un cinque metri per fallo di Musgrowe che abbandona la vasca esattamente come due giorni prima per raggiunto limite di falli nello stesso tempo (il terzo) di due giorni prima, addirittura più presto nel minutaggio. Poi arrotondano Bianconi e Cotti, inframezzate da un goal di Clayton. Bianconi si fa parare da una brava Morris il secondo tiro dai cinque metri concesso da Ursula Martinelli.

Accelera decisamente la Gmg nell’ultima frazione con due reti in apertura di Cotti e Bianconi. Poi Cotti causa un rigore che Clayton trasforma per il momentaneo 9 – 4. La stessa segna il 9 – 5, poi c’è una doppia espulsione di Boewen e Cotti. Elisa Queirolo realizza l’ultimo goal biancoceleste mentre Snell a un secondo dal termine infila un cinque metri concesso per fallo di Maggi.

Le inglesi riescono a non incorrere nella stessa brutta figura dell’andata, ma per ottenere ciò spesso praticano una pallanuoto molto pesante, tesa essenzialmente a non far produrre gioco alle avversarie. Ora la ragazze di Tempestini penseranno al Volturno, quindi alla final four, in cui saranno affiancate dall’Orizzonte Catania, dalle russe del Kirishi e dalle greche del Vouliagmeni.

“L’allenatore ci aveva raccomandato di mantenere alta la concentrazione – afferma Elena Gigli -, perché con la larga vittoria dell’andata avremmo potuto andare incontro a brutte figure. Ora pensiamo alla final four. Sì, il Sabadell lo conoscevamo bene, ora al suo posto c’è il Vouliagmeni. E’ una squadra tosta, costituita da tante nazionali, non sarà facile”.

“Non so se giocheremo la finale a Kirishi o altrove – spiega Raffaella De Benigno -. Certo oltre le greche c’è anche da considerare la squadra russa, che se avrà l’appoggio del pubblico avrà anche un’ arma in più. Non pensiamo nemmeno che il Catania sia arrendevole. Sarà una finale tutta da gustare. La partita di oggi non è stata bella, ma ci sono mille giustificazioni. Abbiamo sbagliato molto, ma dagli errori sappiamo sempre trarre un’area di miglioramento come ci insegna il nostro tecnico”.

“La cosa più difficile – evidenzia Riccardo Tempestini – era mantenere la concentrazione, tanto più che alle inglesi era seccato molto subire 20 reti lunedì. Per questo motivo loro hanno provato ad effettuare una partita di grande intensità, talvolta praticando un gioco a mio parere impossibile da tollerare. Una squadra che gioca così dovrebbe subire il triplo delle espulsioni perché non hanno giocato a pallanuoto, ma solo impedito a noi di giocare. Ciò era evidentemente determinato dalla voglia di non subire un’altra goleada. Si può tollerare in un turno di questo genere, ma se fosse un’altra fase del torneo qualcosa non quadrerebbe. Ciononostante sulle molte espulsioni siamo riusciti a non comportarci benissimo”.

Il tabellino:
Gmg Pro Recco – City of Liverpool 10 – 6
(Parziali: 3 – 0, 1 – 2, 3 – 1, 3 – 3)
Gmg Pro Recco: Gigli, Abbate, Cotti 2, Dravucz 4, Queirolo 1, Cordaro, Maggi, Begin, De Benigno, Rambaldi, Bianconi 3, Frassinetti, Stasi. All. Riccardo Tempestini.
City of Liverpool: Morris, Drabble, K. Hesketh, Bowen, L. Hesketh, Benett, Musgrove, Wild, Fowler 1, Calyton 3, Leighton 1, Snell 1. All. Gordon Dacre.
Arbitri: Jordi Cisneros Horrillo (Esp), Ursula Wengeroth Martinelli (Svi). Delegato Len: Anatolie Grintescu (Rom).