Palazzetto dello Sport, il Comune punta su Prà: "Importante per la Fascia di Rispetto e per Genova" - Genova 24
Cronaca

Palazzetto dello Sport, il Comune punta su Prà: “Importante per la Fascia di Rispetto e per Genova”

Progetto palazzo sport

Genova. “Importante per la fascia di rispetto di Prà, e per la città che da tempo attende la realizzazione di un impianto sportivo così importante”. L’assessore comunale allo Sport Stefano Anzalone torna a ribadire la necessità di un palazzetto dello Sport per il capoluogo ligure e lo fa nella giornata dedicata a “Lo sport per Genova, Genova per lo sport”, in un gremitissimo Teatro della Gioventù in cui sfilano le eccellenze sportive genovesi, da Paola Fraschini a Eraldo Pizzo, e gli attori istituzionali.

“Per tracciare un bilancio del triennio 2009-2011 e guardare al futuro con le novità relative all’impiantistica sportiva”, il Comune guarda con insistenza al nuovo Palasport.
“Oggi presentiamo alcune idee, ci auguriamo – ha detto Anzalone – che diventino concrete nel breve periodo per dare finalmente sbocco a quelle discipline che da tempo cercano casa e alle federazioni sportive che chiedono una sede”.

L’ipotesi Prà, presentata dall’assessore durante il convegno della settimana scorsa del Coni, prevede l’inserimento del Palazzo dello Sport in un’area sportiva d’eccellenza comprendente lo “stadio del remo” (pronti 450.000 euro per la copertura totale), il campo da calcio e la piscina.

“I vantaggi – secondo Anzalone – sono, soprattutto, relativi alla posizione strategica: vicinanza a stazione ferroviaria, aeroporto, nave-bus: sarà un impianto dedicato alla pratica sportiva quotidiana, non solo ai grandi eventi, ed ospiterà anche gli uffici delle Federazioni non allocate in viale Padre Santo”.

Altra ipotesi: la riqualificazione di un’area ex industriale per operare, a tre livelli (sportivo, commerciale, recettivo), su via Spataro, come presentato dall’architetto Rosadini e l’ingegner Chiantella (ditta Promoint) ma con evidenti criticità tra cui viabilità e copertura dei costi di gestione.

Terzo: la Fiera che, nell’ottica di far vivere tutto l’anno lo spazio alla città, ha proposto il ripristino del padiglione S, con interventi su una struttura già esistente e la viabilità già collaudata.

Nessuna chance per il centro storico, “Abbiamo già un palazzetto in piazza delle Erbe con una palestra, un campo da calcio, e poi un campo da hockey e da calcio al Lagaccio, ma non si può realizzare una struttura da 2500 posti per evidenti problemi logistici”, ha sottolineato Anzalone.