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“Nuova Hot Wheels”, guerre armate fra bande di bikers rivali: i dettagli dell’operazione foto

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Genova. Rapine, risse e lotte armate. Queste sono le attività con cui alcune bande di motociclisti, in particolare gli ‘Outlaws’, gli ‘Hells Angels’ e i ‘Red Devils’ tengono in scacco il territorio, contendendosi la leadership. Stamattina all’alba ha preso il via un’operazione della Squadra Mobile di Genova, denominata “Nuova Hot Wheels” (ruote roventi), che ha portato a 12 ordinanze di custodia cautelare, in particolare 7 arresti in carcere, 3 domiciliari e 2 obblighi di dimora, tutti a carico della banda degli ‘Outlaws’.

Gli uomini della Mobile hanno agito a Genova, Piacenza, Reggio Emilia e Verona e condotto perquisizioni anche nella provincia di Mantova e Pistoia. I reati contestati agli arrestati sono associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di rapina aggravata, lesioni aggravate, minacce, violenza privata, incendio, detenzione e porto di armi improprie da taglio o da fuoco.

“Siamo andati oltre la contestazione dei singoli fatti delittuosi, ma è stato riconosciuto il vincolo associativo collegato alla commissione di questo tipo di reati. Un salto di qualità nell’impostazione dell’accusa perché significa molto dal punto di vista giuridico e pratico. Se il giudice riconoscesse tale impostazione, infatti, questi fenomeni andrebbero esaminati anche per l’avvenire sotto una luce completamente diversa”. spiega Michele Di Lecce, Procuratore Capo della Repubblica di Genova.

L’operazione ha anche condotto al sequestro di numerose armi da fuoco, coltelli, pugnali, spade, balestre e vari altri oggetti atti ad offendere. L’indagine della polizia di Genova era partita da uno sventato regolamento di conti tra due bande di ‘bikers’ avvenuto nel giugno del 2011 in corso Italia, nel centro di Genova. In quella occasione erano state arrestate due persone vicine agli Outlaws, e sequestrate due pistole. A seguito di quell’evento e ad altri di minore entità, gli investigatori hanno monitorato il comportamento e lo stile di vita di queste gang su tutto il territorio nazionale, in particolare nel nord Italia, e scoperto come gli ‘Outlaws’ fermati oggi siano al centro di una sorta di guerra per il controllo del territorio ligure con i rivali di sempre, in particolare con gli ‘Hells Angels’, ma anche con i ‘Red Devils’.

“Voglio precisare che questi bikers non hanno nulla a che vedere col volto sano del motociclismo. Quelle sono persone che amano divertirsi con la moto, queste invece sono persone che vogliono stabilire il proprio predominio sul territorio anche con azioni di lotta armata – spiega Fausto Lamparelli, dirigente della Squadra Mobile di Genova – Il primo obiettivo di queste bande è quello di dominare, ma esiste anche un interesse economico, visto che attorno a loro gravita un grande giro di merchandising”.

Gli investigatori hanno anche appurato l’esistenza di una vera e propria struttura gerarchica all’interno dei gruppi. “Ci sono presidenti, tesorieri, segretari, insomma ognuno ha un ruolo – conclude il dirigente – Oggi abbiamo sgominato una banda, ma l’attività di monitoraggio del territorio prosegue costantemente, come le indagini”.