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No Tav, a Genova inizia il digiuno a staffetta: “Riaprire il confronto”

Genova. Inizia oggi il digiuno a staffetta contro la costruzione della Tav in Val di Susa. Anche a Genova, infatti, un gruppo di persone ha deciso di dare vita a questa forma di protesta pacifica per far sentire le ragioni di un movimento e di una popolazione che lotta da anni contro la costruzione della linea ad alta velocità.

L’idea di praticare un digiuno pubblico collettivo è nata presso il Centro Studi Sereno Regis, luogo di studio, ricerca e azione per la nonviolenza e la pace. “Abbiamo scelto il digiuno perché è una forma forte di lotta nonviolenta, un’esperienza di approfondimento individuale e collettiva, di apertura verso tutti e tutte coloro che sono disponibili al dialogo. Il nostro digiuno sarà pubblico: vogliamo impegnarci nel nostro appello con la massima serietà e trasparenza. Digiuneremo collettivamente e a staffetta con turni di 24, 48, 72 ore o anche di più, secondo la preparazione, la disponibilità e la forza di ciascuno, costituendo un gruppo di persone che garantiranno la continuità dell’impegno”, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa.

Nel capoluogo ligure è subito stato accolto l’appello.“In oltre 20 anni di movimento gli abitanti e gli amministratori della val di Susa hanno analizzato a fondo i limiti del progetto di linea Torino-Lione. Insieme ai migliori tecnici hanno cercato e trovato alternative per aumentare la capacità di trasporto dell’asse ben oltre le più rosee previsioni di flusso. Con forme di protesta creative e intelligenti, ben al di là di quello che i media hanno riferito, i NoTav hanno condiviso pubblicamente questa critica. Hanno iniziato a mettere in pratica in prima persona piccoli ma significativi frammenti di nuove economie rispettose dell’ambiente, solidali e conviviali; diventando un  vero e proprio laboratorio di ricerca di quel varco di uscita dall’ormai concreta e tragica crisi del modello di sviluppo che ci ha fin qui accompagnato”, spiegano gli aderenti al digiuno.

“I No Tav sono diventati una speranza per tutta Italia; il simbolo di  qualcosa che va ben oltre la loro valle. Anche se abitiamo a km di distanza dunque sentiamo di dover difendere questa ricchezza e questa speranza. Qui in Liguria inoltre TAV significa “Terzo valico”, linea da Genova a Tortona dal costo di 6,2 miliardi di euro. Con un costo ed un impatto ambientale molto inferiore, si potrebbero ottenere risultati rilevanti con gli ammodernamenti alle linee esistenti (5 valichi dalla Liguria verso la Val Padana)”, spiegano.

Riaprire un vero confronto è l’unica strada ritenuta possibile. “Pensiamo che la politica dovrebbe aver la forza di intraprendere l’unica strada possibile: la riapertura di un confronto reale con le popolazioni. E pensiamo che un governo legittimato da un presunto approccio tecnico, non possa rifiutare il confronto tecnico richiesto dal noto appello proposto dagli ormai mille professori e tecnici da tutta Italia”.

Il digiuno inizierà oggi pomeriggio alle 17.30 in piazza De Ferrari.