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Moschea, Vincenzi: “Se la convenzione non arriva in aula è sconfitta del consiglio comunale”

Genova. “Spero che lunedì la commissione possa dire ‘aula’”, se lo farà tra martedì e mercoledì “c’è modo di approvare la convenzione sulla moschea a Genova, altrimenti sarebbe una sconfitta, non mia, ma del consiglio comunale”.

Così Marta Vincenzi, a margine della presentazione della petizione contro il gioco d’azzardo, ha spiegato cosa succederà lunedì pomeriggio quando in commissione a Tursi si discuterà dell’“Individuazione del percorso amministrativo finalizzato a consentire l’edificazione di una moschea sul territorio cittadino”, la pratica che solo poche ore fa ha fatto sobbalzare sulla sedia gli esponenti della Lega Nord, pronti a fermare “il blitz della Vincenzi e l’ultimo tentativo estremo di costruire la moschea al Lagaccio”.

“La giunta ha pronta la convenzione con la comunità islamica già da tempo”, ha spiegato Vincenzi. L’intesa, da un lato, asserisce che la comunità, diventata fondazione, possa dare vita a una moschea “con finanziamenti trasparenti e che proprio nella stessa si rispettino i punti della carta dei musulmani europei, come per esempio la parità fra i sessi e il rispetto delle norme costituzionali”.

“E’ un bellissimo percorso che spero non venga infangato da ideologismi, in una città che invece deve essere aperta per davvero ai diritti” ha detto ancora Vincenzi.

La pratica sulla moschea, che fino a ieri sembrava sul viale del tramonto, approda invece in commissione lunedì. “Sarebbe un peccato che non arrivasse in consiglio martedì e mercoledì – sottolinea la sindaco – è un fatto di responsabilità portare a compimento un’azione di civiltà, che abbiamo fortemente voluto e che trova il consenso della stragrande maggioranza dei genovesi”.

La scelta dell’area, i 5 mila metri quadri di via Bartolomeo Bianco al Lagaccio, dove si sono addensate le polemiche bipartisan “è stata fatta consensualmente – sottolinea la sindaco – la convenzione resta come rapporto tra Comune e Comunità dei musulmani e consente quindi un domani, con il consenso dei firmatari, di trovare altre soluzioni”. La possibilità di verificare siti alternativi, c’è già stata, ma senza risultati. “L’apposita commissione ha fatto anche una verifica in porto ma il presidente Merlo ha confermato che non ci sono luoghi adatti e l’area comunque non sarebbe mai accessibile a tutti”. Altre soluzioni “in questa fase, non ci sono”.

Se da una parte la convenzione non fissa paletti definitivi sul luogo, dall’altra “mette però un punto fermo al lavoro fatto fino adesso”. Un riconoscimento “tra noi e la comunità musulmana che ha fatto tutta questa fatica nel costituirsi fondazione, e nel superare di fatto un loro diritto, ancora esistente, di costruire la moschea a Cornigliano. Il percorso democratico e trasparente con l’amministrazione ha bisogno di una risposta, altrimenti invece di andare avanti si torna indietro”.