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Moschea a Genova, salta la votazione: dietrofront dell’Idv, pratica rinviata alla prossima amministrazione

Genova. Moschea: tutto a Tursi è diventato il contrario di tutto. Il braccio di ferro dell’Idv, all’interno della maggioranza in Comune e a quasi un mese dalle elezioni, ha fatto saltare definitivamente il banco.

Sulla pratica moschea, dopo il compromesso annunciato ieri dall’assessore Ranieri e dalla sindaco Vincenzi, oggi è arrivato il nuovo aut aut: la parola Lagaccio non deve rimanere nella delibera. “Il segretario Paladini lo aveva detto fin da subito – ha ribadito il segretario provinciale Idv, Francesco De Simone – l’integrazione dell’odg va bene, ma non si doveva parlare di via Bartolomeo Bianco”. E ancora “Se toglieranno la parola Lagaccio bene, altrimenti cerchino un’altra maggioranza”. Alla fine l’accordo, anzi il compromesso che “blindava il diritto e non in luogo”, è saltato del tutto: la pratica è stata rinviata (non ritirata) al prossimo ciclo amministrativo. “Una pazzesca confusione e una vittoria della Destra. La delibera era comunque ambigua”, ha commentato Antonio Bruno, (RC) presente ma non votante.

“Anche in questo ciclo amministrativo registriamo il nulla di fatto sulla moschea – commenta soddisfatto Alessio Piana, Lega Nord – è il maggior risultato ottenuto. Eravamo pronti a un forte ostruzionismo, ora auspichiamo di vincere le elezioni così da gestire e decidere al meglio nella prossima legislatura”.

Il rinvio è arrivato dopo una riunione dei consiglieri Pd e poi una di maggioranza. I numeri per approvare la delibera non c’erano e quindi è stata avanzata l’istanza di rinvio.

“Ieri mi ero speso con molto impegno con i segretari per un onesto e trasprente compromesso – ha detto Ranieri – Oggi ho dedotto che non avevano capito, come si faccia però a non capire, mi è oscuro, è la politica dell’assurdo. Quello che più mi preoccupa ora è la comunità islamica, un vero esempio di correttezza”.