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Cronaca

Masone, arresto bracconiere: nelle trappole imprigionati i suoi stessi cani

lacci bracconiere

Masone. In trappola mentre sistemava i suoi lacci per catturare di frodo caprioli e cinghiali. Un bracconiere di Masone è stato sorpreso dalla Polizia Provinciale di Genova fra i suoi congegni illegali e denunciato.

Gli agenti della Provincia erano da tempo sulle tracce dell’uomo, un pensionato della zona, che da mesi collocava senza risparmio i suoi lacci alle pendici del Bric Geremia (a qualche centinaio di metri dalla provinciale del Faiallo) e in quei loro cavi d’acciaio qualche tempo fa erano rimasti intrappolati anche due cani
dello stesso bracconiere, ritrovati gravemente feriti e liberati dalla Polizia Provinciale che l’anno scorso nell’area aveva scoperto anche le tracce di un capriolo, catturato di frodo e portato via.

L’uomo denunciato ha ripreso le sue attività illegali appena si è sciolta la neve, caduta in abbondanza anche ai primi di marzo nella zona, e ha rimesso in funzione un laccio d’acciaio, disattivato ma lasciato sul posto dagli agenti del commissariato Ponente della Polizia Provinciale appostati nei dintorni che hanno sorpreso in flagrante il bracconiere.

Nel corso dell’intervento e della successiva perquisizione all’uomo sono stati sequestrati un coltello e alcuni lacci, mentre altri tre lacci già collocati sono stati rimossi dal bosco. Nell’abitazione del pensionato sono state inoltre sequestrate decine di cartucce per fucile e pistola, e materiale per la preparazione dei lacci per la cattura di cinghiali e caprioli e il bracconiere è stato così denunciato per i reati di porto di coltello senza giustificato motivo, caccia di frodo in periodo di divieto e con mezzi proibiti, ed  omessa denuncia di munizioni.