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Liguria, welfare: sperimentazioni su Sla, disabili e anziani. Rambaudi presenta Testo Unico del Terzo Settore

Regione. “A livello nazionale è partito il tavolo di confronto con il ministero del Welfare sul tema importantissimo dei livelli essenziali tra cui è inserita la proposta del reddito minimo di inserimento”. Così l’assessore regionale al welfare Lorena Rambaudi, che ha spiegato oggi in una riunione di maggioranza che i tagli nazionali hanno portato alla scelta strategica di concentrare le risorse verso le attività ed i servizi dei Comuni per evitare lo smantellamento dei servizi sociali territoriali.

“Alcune sperimentazioni potranno essere attivate con risorse recuperate da bandi nazionali ed europei come gli interventi per i malati di Sla (3 milioni) – ha aggiunto Rambaudi -, i progetti di dimissioni protette (1,2 milioni), il progetto che riguarda l’inserimento delle badanti nel sistema pubblico integrato dei servizi, il progetto europeo sulla casa come opportunità patrimoniale per gli anziani fragili, il progetto dei custodi sociali attivato tramite i patti di sussidiarietà”. Per le politiche giovanili, inoltre, all’interno del progetto ‘Giovani Protagonisti in Liguria’, verranno attivati diversi interventi in base all’accordo annuale tra Regione Liguria e ministero della Gioventù.

Al vaglio del vertice di maggioranza il complessivo del Testo Unico del Terzo Settore, che è stato presentato dall’assessore regionale alle Politiche Sociali, Lorena Rambaudi. L’obiettivo è di rendere omogenea tutta la materia che riguarda gli enti del terzo settore dal volontariato alla cooperazione sociale all’associazionismo. La regione punta alla semplificazione amministrativa, come l’informatizzazione dei registri ed il sistema basato sull’ autocertificazione, e al riconoscimento del ruolo del terzo settore, definendo anche le regole del rapporto tra pubblico e privato.

Il testo, ha spiegato l’assessore, è stato condiviso con gli altri assessorati interessati ma non è ancora stato approvato in Giunta. Si prevede, dopo il passaggio odierno con la maggioranza, il passaggio formale in Giunta e l’avvio di un lungo percorso di concertazione con i soggetti interessati, ritenendo la proposta aperta e modificabile.

Sempre in riferimento agli aspetti normativi, l’assessore Rambaudi ha espresso alla maggioranza la propria contrarietà alla proposta di legge iniziativa dei Consiglieri regionali, Lorenzo Pellerano ed Aldo Siri, sulle ‘Norme per la disciplina del servizio di Tagesmutter’, in quanto forme di servizi flessibili e leggeri in alternativa al nido sono già previsti nella regolamentazione regionale.