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Liguria, in un anno quasi 1 milione di chiamate al 118: codici gialli i più frequenti

Genova. Ammontano a 960 mila le chiamate ricevute in un anno dal 118 ligure per un totale di 195 mila interventi effettuati, di cui 24.361 codici rossi e 32.437 con auto medica. In pratica un cittadino ligure su due ha chiamato almeno una volta in un anno il 118 e nove minuti è il tempo medio di arrivo delle ambulanze su pazienti in codice rosso.

Sono questi alcune cifre relative all’attività del 118 ligure presentante questa mattina dal direttore generale del dipartimento salute della Regione Liguria Franco Bonanni, insieme a Francesco Bermano, direttore del 118 Liguria, Paolo Moscatelli direttore pronto soccorso IRCCS San Martino-Ist e presidente SIMEU, società italiana medici emergenza – urgenza, Paolo Cremonesi direttore pronto soccorso ospedale Galliera, Pasquale Di Pietro direttore pronto soccorso Istituto Gaslini di Genova, Luca Berlingheli direttore del pronto soccorso di Villa Scassi e Edoardo Belcastro vicedirettore del dipartimento di emergenza urgenza di Lavagna, in occasione della campagna informativa nazionale per la corretta utilizzazione dei servizi dell’emergenza urgenza.

Dai dati risulta che la maggior parte degli interventi effettuati dal 118 in Liguria, pari al 50,2%, riguardano codici gialli per un totale annuo di 97.964, seguono i codici verdi col 36,7% per un totale di 71.670 interventi e i codici rossi col 12,5% e 24.361 interventi, più uno 0,6% di codici bianchi. Il luogo dove si effettuano più interventi è la casa col 61,3% sul totale e a seguire la strada col 18,24%, gli uffici e gli esercizi pubblici con l’11,62%, gli impianti lavorativi con l’1,11%, gli impianti sportivi con lo 0,84% e la scuola con lo 0,73%.

Solo il 13% dei pazienti tra 0 e 14 anni che si recano al pronto soccorso utilizza il 118, gli altri arrivano per lo più accompagnati dai genitori. Mentre più si alza l’età più aumenta il ricorso ai servizi di emergenza: circa il 53% dei pazienti over 65 utilizza il 118 e tra i 15 e i 65 anni l’utilizzo riguarda il 41% dei pazienti.

Per quanto riguarda gli accessi ai pronto soccorso liguri dal 2009 al 2011 si è registrato un calo. Sono passati infatti da 713.747 nel 2009 a 673.300 nel 2011. Parallelamente si è registrato un aumento degli accessi in codice rosso che sono passati da 8.729 nel 2009 a 10.119 nel 2011 e in codice giallo passati da 116.350 a 125.320 contestualmente ad una diminuzione degli accessi in codice bianco che da circa 100.000 nel 2009 sono passati a 85.743 nel 2011. Il 70% dei pazienti che hanno avuto accesso al pronto soccorso nel 2011 sono stati dimessi, il 14,6% ricoverati, e il 5,2% passati all’OBI, l’osservazione breve intensiva. A dimostrazione che effettivamente i pronto soccorso liguri funzionano come filtro.

“Nonostante la sua giovane età – ha spiegato l’assessore regionale alla salute, Claudio Montaldo – il 118 in Liguria ha una posizione dominante nell’assistenza sanitaria. I dati parlano chiaro, sia nei pronto soccorsi sia nei servizi di emergenza si lavora tanto e bene, ma i risultati possono ancora migliorare grazie anche ad una maggiore conoscenza e consapevolezza da parte della popolazione. Come Regione abbiamo aderito alla campagna nazionale attraverso un sito internet dedicato al 118 (www.118liguria.it) per diffondere il più possibile i contenuti, l’offerta di assistenza, ma anche i comportamenti più corretti per la popolazione. In questa settimana diverse sono inoltre le iniziative promosse dalle aziende sanitarie liguri per mostrare e spiegare il funzionamento operativo del servizio e il buon uso delle strutture di emergenza”.