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Liguria grande base logistica, Burlando da Passera: “Gronda e Tunnel Fontanabuona, i finanziamenti ci sono”

Regione. Gronda e Tunnel Fontanabuona, due tasselli ancora mancanti ma anche due delle quattro opere “per fare della Liguria una grande base portuale-logistica”.

Il governatore regionale Claudio Burlando è tornato dall’incontro romano con il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera. “Abbiamo fatto il punto su quanto serve alla Liguria per diventare una grande base portuale e logistica”.

A partire dalla piattaforma multipurpose nella rada di Vado Ligure. “Continua ad oscillare tra finanziamento diretto ed extra gettito Iva. Il ministro Passera l’ha ben capito e se ne farà carico. Sono cinque anni che siamo dietro a questa operazione, è ora che il governo ci dica come trovare la copertura delle risorse. All’incontro era presente anche il presidente dell’Autorità Portuale di Savona, Canavese”.

“La legge che consente di usare l’Iva non è mai stata abrogata da Tremonti, ma non è nemmeno stata applicata. E’ uno dei tanti misteri” aggiunge Burlando. Lo sblocco dei finanziamenti dovrebbe consentire alla Fincosit di accelerare la costruzione dei cassoni che saranno affondati nella rada vadese per la realizzazione della piattaforma. Finora sono stati effettuati i lavori di preparazione. “I fondi garantiti dal Milleproroghe non bastano – ricorda Burlando – Il governo dica come vuole finanziarla”.

Il secondo “pezzo” che manca all’appello nel quadro delle grandi operazioni è la Gronda. “Ma siamo fiduciosi, c’è il finanziamento – osserva il governatore regionale – Poi, in terzo luogo, c’è il tunnel di Fontanabuona, ma anche il ministro ha convenuto che, essendoci il progetto, l’operà si farà. Il 23 presenteremo il progetto e chiederemo il pronunciamento della comunità locale”.

“Il quarto tassello mancante – continua Burlando – è il raddoppio ferroviario della tratta Andora-Finale, la questione più complicata, ma che va assolutamente realizzata”.

“Di queste quattro opere, tre non hanno problemi seri di finanziabilità – spiega – Il recupero delle risorse nel primo caso attiene alle modalità, nel secondo caso al consenso politico e nel terzo ad una convenzione con Autostrade. L’unico punto è la Andora-Finale che vale 1,5 miliardi di euro e che sarà all’attenzione del governo nei prossimi due o tre anni”.