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Cronaca

Liberalizzazione orari negozi, sindacati a Tursi: “Patto per il commercio della città di Genova”

tursi

Genova. “Se l’anno scorso eravamo riusciti, con non poca fatica, ad arrivare ad un accordo condiviso tra tutte le parti che prevedeva le chiusure degli esercizi commerciali in alcune festività, oggi ci siamo trovati davanti all’impossibilità di proseguire in un confronto sul merito che possa avere effetti legislativi”.

Il grido d’allarme arriva oggi dalle maggiori organizzazioni sindacali, dopo l’incontro appena terminato a palazzo Tursi tra Comune e parti sociali in materia di liberalizzazione degli orari commerciali, a seguito delle recenti disposizioni introdotte dall’art. 31 del decreto liberalizzazioni.

“L’amministrazione comunale non potrà far altro che procedere alla delibera delle misure previste dal decreto – scrivono in una nota congiunta le segreterie FILCAMS CGIL, FISASCAT CISl, UILTUCS UIL – annullando di fatto l’accordo dello scorso anno”.

Il giudizio secondo i sindacati è negativo: “il percorso di liberalizzazioni non farà altro che creare ulteriori problemi ai lavoratori di un settore già fortemente colpito dalla crisi, senza peraltro creare nuova occupazione”.

Per questo motivo, “abbiamo avanzato la proposta di un ‘patto per il commercio della città di Genova’, volto all’individuazione di possibili percorsi che, pur non potendo assumere carattere normativo, permetterebbero comunque alle parti coinvolte un proseguo nella condivisione delle tematiche in oggetto, con l’obiettivo di raggiungere un accordo su questi temi nell’ambito della costruzione di una equilibrata ìcultura delle aperture sostenibiliì.

Nel prossimo incontro, previsto per il 30 marzo, l’obiettivo è raggiungere un risultato condiviso, che porti ad un nuovo accordo di pianificazione del calendario delle aperture commerciali, partendo da una posizione in merito al giorno di Pasqua, al 1 maggio e ad altre festività.

“Laddove si riuscisse nell’intento di raggiungere un accordo – sottolineano – questo dovrebbe necessariamente vedere l’adesione di tutti le associazioni. Oggi, infatti, purtroppo non si è registrata a questo importante tavolo di discussione la partecipazione di Lega delle Cooperative e di Federdistribuzione.

Restiamo peraltro ancora in attesa, da parte della Regione Liguria, di una vera presa di posizione sul merito, così come accaduto in altre Regioni arrivate al ricorso contro il decreto”, concludono i sindacati.