Lecce-Genoa: le nostre pagelle - Genova 24

Lecce-Genoa: le nostre pagelle

davide biondini

Sessanta minuti giocati con giudizio, poi due errori su cui il Genoa viene punito. Sculli raddrizza la baracca.

Frey 5 – nel primo tempo fa sostanzialmente una parata. Poi il missile di Muriel è imparabile, ma sul gol sul primo palo dalla punizione appare fuori posizione. Sbadato.

Moretti 7 – aveva davanti uno spauracchio come Cuadrado, lo ferma pronti via con due scivolate in 5 minuti. Poi lo disinnesca, forse complice infortunio, non disdegnando sortite offensive. Educatore. Dal 70’ Belluschi sv – entra in una partita caotica e la sua abilità a mettere ordine non serve. Frastornato.

Kaladze 6,5 – puntuale scivolata al primo affondo giallorosso, la cosa migliore della sua partita la fa in fase offensiva quando al 73’ tira forte ma centrale dopo un anticipo prepotente. Tempista.

Granqvist sv – regge botta con Muriel, una volta lanciato non sembra in difficoltà sulla velocità. Poi vai in cielo e atterrando appoggia male il ginocchio, distorsione e abbandona il campo anzitempo. Peccato. Gulliver. Dal 21’ Carvalho – piace per la tranquillità, ma patisce i ritmi alti. Moviola.

Rossi 6 – ha il merito di dare tranquillità a Mesto, ma pur dovendo coprire una porzione di campo minore appare in affanno (che c’è quasi da dire finalmente, insomma). Si perde Muriel sul gol del pareggio. Body guard.

Biondini 5,5 – fa da schermo davanti alla difesa, appare però ruvido quando c’è da ragionare. Si becca un’ammonizione da arancione. Fabbro.

Mesto 6,5 – gioca qualche metro avanti con Rossi che gli fa da guarda spalle, appare più tranquillo e preciso negli appoggi, non soffre il dinamismo e impone la sua tecnica. Eh, eh … lesto.

Kucka 6,5 – presiede il territorio e cerca di disinnescare sul nascere le ripartenze giallorosse. Trotta, macina, ricorre alle maniere forti e si becca nella prima mezzora il cartellino. Appena possibile prova anche la botta da fuori. Solido.

Jankovic 6,5 – in palla, rapido nel dribbling, lucido al tiro, bravo nei calci piazzati. Gli manca il gol. Potente. Dal 70’ Constant sv – entra e il Lecce segna e già li qualche mugugno, poi spreca in contropiede la palla della vittoria. Scostant.

Palacio 7 – svaria su tutto il fronte d’attacco, giocate sublimi, sempre in equilibrio e in bilico, prendendo botte da chiunque. Trapezista.

Sculli 7,5 – al 15’ gli capita l’occasione sul capoccione, ma colpisce con debolezza. Da lì in poi avrà il 100% di realizzazione, a cui somma tutta la generosità dei molti km macinati. Protagonista.

Marino 6 – a vederlo a fianco a quel tarantolato di Cosmi fa quasi tenerezza. Bravo nel dare tranquillità alla squadra, meno a tenerla sulla corda. Dolente.