Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Il Partito Democratico appoggia la manifestazione promossa da Libera: “E’ un dovere civico”

Genova. “Sabato 17 Marzo sarò con Libera e Avviso Pubblico per camminare al fianco dei familiari delle vittime innocenti di tutte le mafie. Insieme a me, fra i genovesi e le persone di ogni parte d’Italia, ci saranno tantissime democratiche e democratici, a testimoniare affetto e solidarietà nei confronti di chi ha sofferto per colpa della malavita e rivendicare il diritto e la volontà di combattere in difesa della legalità”.

Così commenta Lorenzo Basso, segretario regionale del PD, la sua partecipazione alla XVII Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che Genova ha quest’anno l’onore di ospitare.
“La nostra città sarà capitale per un giorno dell’antimafia. Per chi crede nel valore della legalità la manifestazione sarà un momento fondamentale: una marcia silenziosa e raccolta, ma forte e determinata. – prosegue Basso – Saremo uniti nel ricordo di chi è stato vittima innocente delle mafie e nella voglia di estirpare questa piaga, che sta diffondendosi anche nella nostra regione. Ho scritto una lettera a tutte le iscritte e gli iscritti del PD per invitarli a partecipare. Esserci per dire “no alle mafie!” è un dovere civico per ogni cittadino.

Il percorso che ha portato il PD ad aderire a questo evento ha radici lontane nel tempo. Inizia con l’appello lanciato da Lorenzo Basso il 18 giugno 2010 – all’indomani dell’ennesimo attentato incendiario a Sanremo – e sfociato nella grande Fiaccolata della Legalità del 15 luglio dello stesso anno, quando 2.000 cittadini sfilarono insieme per protestare contro le mafie.

Da quel momento sono state decine le iniziative pubbliche portate avanti, ovunque in Liguria, da tanti esponenti del PD. Fra questi, in particolare, Donatella Albano, Presidente del PD di Imperia, minacciata dalle mafie per le sue denunce. Quella strada ha avuto un punto di arrivo e ripartenza il 29 febbraio scorso, quando il Consiglio regionale ha approvato la prima legge regionale antimafia. Un testo di ampio respiro, che punta ad incrementare la trasparenza dell’azione amministrativa e a sostenere il diffondersi della cultura della legalità. “La forza di quel testo di legge – commenta Basso – risiede nella condivisione che ha avuto da parte di tante realtà della società civile. Come proponente sono orgoglioso che in tanti abbiano voluto dare il loro contributo, così permettendo di migliorare il testo originario”.

E proprio la legge istituisce la giornata regionale contro le mafie, adottando la data scelta da Libera: il 21 marzo. “È solo un piccolo gesto, ma credo sia davvero importante. È il segno di una consapevolezza che è maturata e che sono certo farà sì che, domani, tutta Genova marcerà al fianco di Don Ciotti per ricordare le vittime di mafia”.