Giornata di proteste a Genova: in piazza lavoratori delle cooperative, dell'igiene ambientale e polizia - Genova 24
Cronaca

Giornata di proteste a Genova: in piazza lavoratori delle cooperative, dell’igiene ambientale e polizia

Genova. Una giornata di manifestazioni e presidi quella di oggi a Genova. Dalle 9 alle 13 i lavoratori delle cooperative daranno vita a un presidio davanti a palazzo Tursi per difendere i posti di lavoro, il sistema dei servizi sociali e la qualità dei servizi alle persone.

In piazza anche il comparto di igiene ambientale, che sciopererà per tutta giornata e dalle 10 sarà in presidio davanti alla Prefettura. “La mobilitazione generale si rende necessaria in considerazione dalla pesante condizione economica del settore e per le conseguenze che il Decreto Legge, in materia di gestione e trattamento dei rifiuti, può determinare in negativo per la tenuta sociale e ambientale del Paese”, spiegano i sindacati, che hanno chiesto un incontro al Prefetto, per meglio esporre alle istituzioni le criticità a cui è esposto l’intero comparto nell’area metropolitana. Si recheranno dal Prefetto i segretari territoriali: Marco Odone, Uiltrasporti, Raffaele Lupia, Fit Cisl, Giorgio Mazzuchelli, Fiadel, Carmine Lechiara, Fp Cgil.

Nel pomeriggio, invece, saranno i poliziotti del Coisp a manifestare. “Se fino ad oggi raschiavamo il fondo del barile, dopo la brillante scelta del Governo attuale in tema di pensioni, siamo sprofondati sotto terra e a pagarne il conto , oltre agli uomini in divisa, oltre agli uomini in divisa, saranno i soliti e già martoriati contribuenti, che avranno le città ancora più insicure di quello che già sono oggi”, spiega il segretario provinciale, Matteo Bianchi.

“Abbiamo organizzato un presidio davanti alla locale Prefettura per denunciare pubblicamente le difficoltà oggettive che quotidianamente riscontrano le forze dell’ordine a causa dei pochi fondi economici loro destinati – conclude – potremo anche attuare azioni eclatanti, perché con la dignità e la professionalità dei poliziotti non ci si può giocare e la sicurezza non è una spesa ma un investimento a favore del popolo italiano”.