Genova, No Gronda: “Sono altri i progetti fondamentali a cui dire sì” - Genova 24
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Genova, No Gronda: “Sono altri i progetti fondamentali a cui dire sì”

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Genova. Molto partecipato l’incontro svoltosi a Voltri sulla Gronda Autostradale di Genova. “Ha dimostrato che i Comitati del Ponente sono in grado di argomentare con dati ed elementi di fatto la propria contrarietà all’opera mentre il senatore Musso, che pure confessa le proprie perplessità sul tracciato, è costretto a rifugiarsi in una malintesa e contraddittoria idea di continuità amministrativa, quasi che la precedente fosse la sua e che le elezioni non servissero proprio a proporre ai cittadini una diversa visione di Genova e delle sue priorità”, spiega Giancarlo Bonifai, portavoce Fds.

Il Ministero dell’Ambiente ha richiesto alla società autostrade di comparare il progetto con gli altri emersi nel corso del dibattito pubblico e con l’opzione zero, quale precondizione per l’inizio della valutazione di impatto ambientale.

“Si confida che queste nuove valutazioni possano essere conosciute e discusse pubblicamente, prima di procedere oltre. La notizia però è un’altra: falsamente etichettati quali ‘partito del no’ i Comitati hanno indicato, o meglio ribadito, i loro SI ai progetti ferroviari in corso di realizzazione e al loro completamento con soluzioni che consentirebbero di realizzare sull’attuale sedime ferroviario la metropolitana a cielo aperto tra Voltri ed il centro città e di collegare su rotaia i nuovi spazi portuali di Calata Bettolo con le linee di valico esistenti”, prosegue Bonifai.

Per quanto riguarda il traffico su gomma, hanno ricordato che senza la completa realizzazione del Nodo di S. Benigno non verrà eliminata la strozzatura tra città, porto e sistema autostradale costituita dall’antica porta di Genova Ovest, che senza la strada a mare non verranno separati i flussi di traffico di origine portuale tra Genova Ovest e Cornigliano. “Per cui continueremo a sperare che il Morandi regga e, aggiungo, che senza il Tunnel subportuale saremo condannati a tenerci una sopraelevata fuori norma e sempre più precaria, mentre potrebbe diventare la più bella passeggiata e pista ciclabile del Paese – dice il portavoce – Sono quindi i Comitati del SI, che la Federazione della Sinistra sostiene, consapevole che il prossimo ciclo amministrativo rischia di non essere neppure sufficiente per completare l’iter autorizzativo della Gronda, mentre potrebbe iniziare la realizzazione concreta di opere essenziali per lo sviluppo cittadino, se solo ci fosse la volontà politica di negoziare con Autostrade l’ordine di priorità dei lotti del Nodo Autostradale di Genova che la Società deve comunque finanziare sulla base del IV Atto aggiuntivo alla sua concessione con Anas”.

“Lo stesso discorso vale per le ferrovie: ammesso che venga realizzato il primo lotto del sesto valico, il solo finanziato e che prevede il completamento della strada per Scarpino, non sarà il caso di collegare prioritariamente il Porto con i parchi merci e le linee esistenti e di acquistare i treni necessari per fare circolare passeggeri e merci sulle nuove tratte quadruplicate, prima di realizzare un traforo che sbuca nel nulla e che sarà, forse, pronto tra dieci anni?”, conclude.