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Genova, disabilità: iniziativa pubblica sull’integrazione scolastica

Genova. Domani, alle 16 presso la sede del Liceo Cassini, le Consulte Comunale, Provinciale e Regionale Handicap hanno organizzato una iniziativa pubblica rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, alle Associazioni, alle organizzazioni e gli enti locali per fare il punto su quanto sta avvenendo nell’ambito dell’integrazione scolastica.

Nelle scuole gli studenti con disabilità sono in aumento e contemporaneamente  vengono tagliati sempre più gli insegnanti e le ore di sostegno.

L’aumento degli alunni con disabilità certificata  scardina il rapporto di due alunni disabili  per singolo insegnante di sostegno colpendo anche la realtà delle scuole di Genova e Liguria. L’integrazione scolastica, la cui normativa in Italia, costituisce vanto presso tutti gli altri Paesi del mondo, negli ultimi anni ha subito un forte calo di attenzione; non ci sono stati arretramenti normativi ma notevoli tagli alla spesa pubblica. L’inerzia generalizzata e il mancato rispetto della pur avanzata legislazione, hanno determinato forti arretramenti nella qualità dell’integrazione realizzata precedentemente. Nelle scuole gli studenti con disabilità sono in aumento e contemporaneamente  vengono tagliati sempre di più insegnanti e ore di sostegno

In molte scuole della nostra regione  viene segnalato un sovraffollamento delle aule,  un inserimento selvaggio di più alunni disabili per classe e un utilizzo improprio del docente di sostegno per coprire le ore di supplenza. Per questi motivi all’iniziativa è stato invitato un rappresentante della direzione scolastica che sia in grado di fornire reali dati di quanti sono gli alunni disabili di ogni ordine e grado

Sono molti i quesiti che arrivano ai nostri uffici, in particolare non è chiaro quanti insegnanti  siano stati previsti per il sostegno (quanti specializzati di ruolo,  quanti non specializzati e  precari; la legge finanziaria del 2008 ha stabilito che, a livello nazionale, deve esserci un insegnante di sostegno ogni due alunni con disabilità e ha limitato, contemporaneamente, l’accesso alle deroghe (legge n. 244/2007). Perché il rapporto nazionale 1 docente di sostegno ogni due alunni disabili viene disatteso? Per quale motivo gli alunni  con gravità non possono avere le ore di sostegno previste dalla normativa? Come eliminare gli atteggiamenti di quei  Dirigenti Scolastici che inseriscono più alunni disabili nelle classi e utilizzano  sistematicamente i docenti di sostegno come tappabuchi per coprire le ore di supplenza?

A fronte dell’aumento dei casi di disabilità anche nella nostra città, la riunione di mercoledì alla quale sono stati invitati il Ministro dell’Istruzione, i sottosegretari e i rappresentanti locali del MIUR sarà un momento importante di confronto tra l’amministrazione e le famiglie dei bambini disabili che ogni giorno devono combattere per vedere applicati i loro diritti.

Silvana Benzi, Giorgio Cereseto, Giacomo Piombo
Rappresentanti Consulte Handicap