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Genova, arrestato pusher rapinatore: sventato giro di spaccio da oltre 500 mila euro

Genova. La Squadra Mobile di Genova ha arrestato oggi Lorenzo Di Vincenzo venticinquenne imperiese ma domiciliato a Genova, nella delegazione di Prà, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e ricettazione. Proprio lui faceva parte di una fiorente organizzazione di spaccio, composta da altri due complici, entrambi già in galera dallo scorso mese di febbraio. Le analisi condotte nel corso dei mesi, dopo il sequestro di oltre 4 chili di cocaina, hanno consentito di stimare un giro d’affari di circa 500 mila euro.

L’attività d’indagine, coordinata dal pm Ranieri Miniati e condotta dal personale della quarta sezione, è stata avviata a seguito di una violenta rapina, avvenuta nella mattina dell’11 gennaio scorso nella zona di Sestri, ai danni di una donna che, dopo essere stata strattonata e trascinata a terra per alcuni metri da due individui a bordo di un motociclo, era stata derubata della propria borsa, contenente, tra le altre cose, i documenti e la carta di credito della vittima.

Successivi accertamenti hanno consentito di riscontrare che la carta di credito era poi stata utilizzata nel corso dello stesso pomeriggio in un negozio di telefonia di Pegli, dove erano stati acquistati due telefoni cellulari e un tablet per un valore che si aggirava intorno ai 1500 euro.

Gli investigatori della Squadra Mobile, quindi, sono riusciti ad individuare i soggetti responsabili dell’indebito utilizzo della carta, risalendo, peraltro, ai destinatari finali dei beni con essa acquistati, successivamente denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione.

Particolare degno di nota è che il monitoraggio di quest’ultimo ha fatto emergere un altro interessante filone investigativo che ha permesso di accertare il coinvolgimento del Di Vincenzo in una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti che culminava nell’arresto di due complici di quest’ultimo, avvenuto il 13 febbraio scorso.

Nella circostanza Paolo Di Marco, genovese trentunenne e residente a Molassana e Roberto Muri, napoletano di 43 anni anni dimorante anch’egli nel quartiere di Molassana, dopo essersi recati nel capoluogo lombardo per approvvigionarsi di sostanza stupefacente, erano stati intercettati dagli uomini della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” sulla via del ritorno, nei pressi del casello di Voltri, e sorpresi in possesso di oltre 2 chilogrammi di eroina che, da successive analisi di laboratorio, è risultata contenere un principio attivo di 440 grammi circa, sufficiente a confezionare circa 17.750 dosi di sostanza stupefacente da immettere sul mercato al dettaglio, per un valore “commerciale”  che, alla luce delle perizie svolte, si aggira sui 500 mila euro circa.

Le indagini successive all’episodio hanno consentito di chiarire che Di Vincenzo è il soggetto che aveva commissionato l’acquisto dell’ingente quantitativo di droga, motivo per il quale è stato tratto in arresto nella giornata odierna in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Genova.

Nel corso delle perquisizioni, condotte a carico di tre soggetti, tutti indagati in stato di libertà per la ricettazione dei beni acquistati con la carta di credito della vittima della rapina da cui prendevano spunto le attività, sono stati rinvenuti e sequestrati un telefono cellulare nonché la scatola in cui era contenuto un secondo apparato di telefonia cellulare, di cui, nel frattempo, l’utilizzatore si era sbarazzato. Sequestrato anche uno scooter t-max 500 di sospetta provenienza furtiva.