Genoa-Juventus: le nostre pagelle - Genova 24

Genoa-Juventus: le nostre pagelle

davide biondini

Il Genoa si mette in trincea e resiste fino in fondo, dando sempre l’impressione che nonostante tutto la Juve non possa segnare.

Frey 6,5 – per tutto il primo tempo mai interventi trascendentali, ma è costretto a giocare sempre sulla corda. Il secondo invece si esalta in un paio di interventi prodigiosi e ringrazia i pali per la collaborazione. Aiutato.

Moretti 5,5 –soffre la vivacità di Pepe, poi gli prende le misure, se la cava meglio sul folkloristico Elia. Pericolante.

Carvalho 6,5 – brutto rinvio al 7’ che innesca Matri, in generale soffre la pressione, ma quando viene puntato è attento. Nel secondo tempo cresce e se la difesa regge è sicuramente anche merito suo. Aggredito.

Kaladze 6,5 – lì dietro c’è da ammattire ma rimane sempre gelido, prova anche fortuna dall’altra parte ma Buffon gli dice di no. Baluardo,

Rossi 6 – Vucinic gira alla larga, e quando lo punta difficilmente riesce a saltarlo, non si spinge mai oltre la metà campo. Trincea.

Sculli 5,5 – solita mole di quantità buttata però sul terreno di gioco con poca lucidità. Manovale. Dal46’ Mesto 5,5 – fa tremare lo stadio in un rinvio in calcio d’angolo a pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, non alleggerisce le fatiche dei suoi sulla destra. Modesto.

Biondini 6 – ha il suo bel daffare a inseguire Giaccherini, è perentorio in un paio d’anticipi, quando può appoggia gli avanti, ma sembra sempre lasciare il lavoro incompiuto. Sconclusionato. Dall’88 Belluschi sv – mette un po’ di raziocinio in quel poco che gli tocca giocare. Ragioniere.

Kucka 6,5 – tampona teso tutto quello che gli passa attorno, non riesce mai a orchestrare un contrattacco. Difensivo.
Jankovic 5,5 – punta l’uomo ogni volta che ha un po’ di spazio, il più vivace dei suoi nella prima parte del match, Marino lo toglie per coprire di più la fascia. Sacrificato. Dal 60’ Constant 6,5 – quando entra esce anche Pepe ed Elia è davvero poco consistente, risultato? La fascia cambia padrone. Autorevole.

Gilardino 5 – ha un’occasione per tempo, sulla capoccia e poi sul piede destro, non le realizza. Per il resto si perde in infiniti corpo a corpo in cui spesso soccombe. Avulso.

Palacio 5 – piacerebbe dire sornione in realtà si spenge dopo quel pallonetto sciupato a 30 secondi dal fischio di inizio. Vidal tignoso non lo lascia respirare. Asfissiato.

Marino 6,5 – se ha deciso di far giocare la squadra così bassa per intasare gli spazi è stata una buona idea, se è solo stata buona sorte, avercene. Salomonico.