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Finmeccanica, Della Bianca: “La Regione non può restare in silenzio”

Regione. Martedì i lavoratori di Finmeccanica saranno presenti in aula durante la seduta del consiglio regionale in attesa del 27 marzo, data in cui i risultati relativi all’esercizio 2011 verranno esaminati e portati in approvazione nella riunione del Consiglio di Amministrazione a Roma.

Il consigliere regionale Raffaella Della Bianca, che da tempo, tramite numerose interrogazioni ed interpellanze interviene per conoscere quale futuro si aprirà sul più grande gruppo a livello occupazionale della Liguria, è preoccupata.
“Il silenzio di tutti gli enti locali su questa vicenda è assordante – dichiara Raffaella Della Bianca -. La Regione fino ad oggi se ne è lavata le mani. E non è l’unica ad aver tenuto un comportamento che ritengo completamente privo di ‘educazione istituzionale’. Anche l’amministratore delegato Paolo Aielli di Selex non ha mai risposto alle chiamate che gli sono giunte ripetutamente dalla Commissione Attività Produttive e di conseguenza non ha mai riferito il piano industriale dell’azienda. Temo un vero e proprio salto nel buio sull’intera faccenda. E’ vergognoso che da Aielli non sia mai arrivato anche un solo chiarimento rispetto alla mission ed al mantenimento dei livelli occupazionali dell’azienda relativamente al territorio ligure.  E’ altresì vergognoso che dalla politica non vengano richieste a gran voce assicurazioni rispetto al mantenimento del ruolo territoriale della Liguria per quanto riguarda il nuovo soggetto industriale”.

Il piano prevede la SuperSelex, una sola società dell’elettronica della difesa, nella quale verranno unificate le attuali tre con questo nome, quindi anche Selex Galileo che ha una forte presenza industriale anche in Gran Bretagna e Selex Elsag, con 21mila dipendenti complessivi. Il piano prevede inoltre la ristrutturazione dell’aeronautica (Alenia) e dei veicoli ferroviari (AnsaldoBreda).

“Le notizie relative ad una cessione totale di Ansaldo Energia, oggi controllata al 55% da Finmeccanica, dopo che nel giugno del 2011 il 45% fu ceduto al fondo americano First Riserve, sono preoccupanti – aggiunge Della Bianca – . Bisogna assolutamente che il Governo intervenga per difendere questo importantissimo patrimonio industriale italiano e territoriale ma devono intervenire anche gli Enti Locali. Non possiamo permetterci di perdere una realtà industriale così importante per la nostra regione. Le Istituzioni hanno il dovere di salvaguardare le aziende nate e vissute sul nostro territorio, ma anche i vertici di tali aziende devono prendere in mano la situazione e non comportarsi come l’amministratore delegato di Selex che fa orecchie da mercante”.

“Nell’ultimo consiglio di amministrazione – continua Della Bianca -, Finmeccanica ha annunciato di aver accumulato perdite in soli tre mesi per 767 milioni, dovute dal venire meno delle commesse libiche, dalla crisi economica in Europa e dalla riduzione delle spese nel settore della difesa soprattutto in Italia, in Inghilterra e negli Stati Uniti. Finmeccanica ha deciso quindi di intervenire predisponendo un piano che ha al centro dismissioni per 1 miliardo di euro e la concetrazione di tre aziende operanti nel settore dell’elettronica della difesa in un’unica azienda (Elsag-Selex, Selex Galileo e Selex Sistemi integrati). Questa operazione si propone di generare utili per 100 milioni. Per la Liguria, che ha oltre 7mila dipendenti in Finmeccanica e 5mila nell’indotto, questo vuol significare l’avvio di una fase di forte ridimensionamento. E’ urgente, come sostengono anche i sindacati, avviare un confronto, ma per far questo è importante che la Regione e i vertici dell’azienda non se ne lavino le mani”.