Erzelli, Rossetti: "Università non mera inquilina, ma regista dell'operazione" - Genova 24
Economia

Erzelli, Rossetti: “Università non mera inquilina, ma regista dell’operazione”

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Genova. “Ben venga tutto l’impegno del Rettore, l’Università è la prima protagonista dell’operazione Erzelli”. L’assessore regionale Pippo Rossetti commenta così l’ultima dichiarazione di Giacomo De Ferrari pronto ad “andarsene in caso non si chiuda entro l’estate”.

“E’ impensabile che non sia l’Università, con un investimento di circa 200 milioni, a prendere in mano lo scopo del trasferimento della facoltà di Ingengeria, del Cnr, con l’interessamento dell’Iit e di altre imprese che andranno sulla collina di Erzelli”. E’ questo “anche se forse ci siamo arrivati in modo tardivo, il nocciolo della questione”.

Se, infatti, e come chiesto dallo stesso ministro Profumo, l’Università prendesse in mano il processo “avremmo l’opportunità di far combaciare la ricerca con lo sviluppo industriale – ha sottolineato l’assessore – l’Università e le imprese devono parlarsi, a Genova Ingegneria lo fa già, con più di 200 imprese e 9 milioni dati dalle imprese perché la Facoltà sviluppi la ricerca”. Non è, dunque, una partenza da zero. “L’Ateneo a questo punto diventa protagonista del trasferimento, non come mero inquilino – ha detto Rossetti riferendosi ai timori espressi – ma come regista dell’operazione del parco tecnologico e scientifico di Erzelli”.

E’ una responsabilità ma “l’intervista al Rettore l’ho letta come una volontà determinata di andare fino a fondo”. Quanto alla Regione “Ho proposto di immaginare Erzelli come un incubatore per le aziende”. Del resto i “politecnici di Milano e Torino non sono straordinari solo per competenza, lì ogni settimana nasce un’impresa aiutata dall’incubatore”. Il panorama è cambiato: “non ci sono più le imprese che vengono da fuori – ha concluso – ora dobbiamo diventare capaci a farle nascere”.