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Elezioni Genova, Rixi sulla sicurezza: “Chi si dovrebbe occupare dell’ordine pubblico non ha i mezzi”

Genova. Il candidato sindaco di Genova per la Lega, Edoardo Rixi, parla del degrado del territorio e della sicurezza. Ieri, giovedì 29 marzo, si è svolto un convegno su questo tema ai Magazzini del Cotone, Safe City, patrocinato dal Comune di Genova e dall’Assessorato e direzione alla città sicura, cosa si può fare per rendere Genova una città più sicura? “Sulla sicurezza urbana c’è da riformare la politica di questi anni: non ha senso che chi dovrebbe presiedere l’ordine pubblico non ha i mezzi elementari per farlo. Dall’altra parte noi dobbiamo affrontare anche l’aspetto idrogeologico del nostro territorio, e lo si potrebbe fare con la creazione di un vero corpo integrato della protezione civile, perché nelle ultime alluvioni è mancato un pronto intervento nel momento in cui venivano segnalate le esondazioni. Questa deve essere una priorità per il sindaco di Genova”.

Molto spesso però i cittadini non si sentono sicuri “Genova è una città dove c’è un grande senso d’insicurezza. Quartieri come Sampierdarena e centro storico sono diventati teatro di lotte e faide di bande giovanili provenienti dal Sud America. Qui si è agito sempre in maniera blanda, abbiamo paura che con l’aumentare del disagio sociale il problema aumenti. Bisogna intanto limitare la proliferazione dei call center e delle sale di giochi d’azzardo, che la micro criminalità usa anche come punto di ritrovo serale, e limitare gli atti vandalici. Per far questo bisogna integrare le forze della polizia municipale, che non può essere limitata a fare le multe ma deve tornare nei quartieri e avere gli strumenti necessari per far rispettare l’ordine”.

Unod egli avversari politici nella corsa a Tursi di Edoardo Rixi, Enrico Musso, ha inserito nella sua lista, come assessore alla sicurezza, l’ex prefetto Achille Serra: “Achille Serra è una persona di spessore ma ha un po’ le idee politiche confuse, visto che si è candidato con tre partiti differenti, prima con il Pd, poi con il Pdl e poi con l’Udc, e che gode di una pensione assai elevata, che supera lo stipendio dei parlamentari. La professionalità di Serra potrebbe essere sfruttata non all’interno di un assessorato ma potrebbe dare un contributo gratuito al Comune come consulente. Ci vuole un assessore genovese che abbia vissuto il cambiamento della nostra criminalità sul territorio negli ultimi anni”.

Riguardo il mercato abusivo di via Turati, Rixi non crede che il Comune abbia pochi mezzi per intervenire: “Io credo che il Comune abbia i poteri, soprattutto sul controllo del commercio abusivo. Più volte ho litigato con Scidone proprio perché questa situazine avviene in un’area blu del comune di Genova, dove il cittadino paga per posteggiare e si vede spesso il mezzo sporcato o che non può più recuperarlo. Siamo di fronte a una sitauzione di degrado ma anche d’inciviltà. Dev’essere fatta una stretta, concordata con le forze dell’ordine, bisogna fare presidio e manutenzione del territorio, perché dove c’è il degrado arriva anche la microcriminalità”.

La movida potrebbe essere una soluzione al problema del degrado in zone come il centro storico? “La movida in parte può essere una soluzione e deve essere normata – continua Rixi – Se noi utilizzassimo i modelli di Barcellona o Parigi, ci sarebbe la possibilità di creare momenti d’aggregazione tra i giovani ed evitare episodi di violenza. La movida non è una zona dove non ci sono regole ma un posto dove i giovani possono stare sicuri divertendosi”.