Elezioni Genova, Pdl in attesa fino a domenica, Barci: "Vinai, persona giusta" - Genova 24
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Elezioni Genova, Pdl in attesa fino a domenica, Barci: “Vinai, persona giusta”

gianni barci, pdl

Genova. Ancora 48 ore e Pierluigi Vinai, il nome su cui da ieri tutto il Pdl ligure ha trovato convergenza, scioglierà la riserva. L’appuntamento è per domenica mattina alle 11 nella sede del partito in via Macaggi. Lì il vicepresidente della Fondazione Carige risponderà alla richiesta arrivata ieri dal coordinamento su una sua disponibilità a correre come candidato sindaco.

Una convergenza arrivata però solo alla fine di una settimana estenuante, iniziata con l’approvazione di Giancarlo Vinacci, candidato proposto un po’ a sorpresa dal duo Biasotti-Grillo, vincitori dell’ultimo congresso, a cui seguì il repentino dietrofront dello stesso Vinacci, e che lasciò il Pdl nello stallo fino a ieri, quando Pierluigi Vinai si è trasformato da candidato ombra appoggiato dall’area scajoliana e dalla Curia a “persona giusta per vincere” di tutto il partito.

Stamani il vicepresidente della Fondazione Carige e il coordinatore metropolitano Gianni Barci hanno avuto un lungo colloquio. “Due ore di analisi politica complessiva – spiega Barci – tra due persone che si conoscono da una vita”. Doveva arrivare la risposta e invece Vinai ha preferito attendere ancora. “Ha chiesto un po’ di tempo in più, fino a domenica”. L’unica condizione posta, a detta di Barci, è la possibilità di “candidarsi con liste civiche in appoggio al Pdl”. L’obiettivo, mai nascosto di Vinai è quello di allargare la platea del sostegno, prendendo pezzi di società civile e parte dell’elettorato cattolico non soddisfatto dal candidato appoggiato dall’Udc.

La scelta di Vinai è carica di attesa. Se fosse un no “dovremmo chiuderci in conclave – commenta Barci – ma non voglio pensarci. Vinai è la persona ideale, un uomo di valore che ha il benestare di tutti”. Se fosse un sì, invece, “sarebbe la persona giusta per vincere”. Anche se l’obiettivo, per un Pdl fino a ieri nel caos, resta in primis il ballottaggio. “Sarebbe già un grande risultato. Poi vediamo, certo a Genova bisognerà cambiare un po’ di cose”.