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Elezioni Genova, a rischio la candidatura di Armando Siri: caccia alle firme foto

Genova. Il primo candidato ufficiale alle elezioni di Genova, Armando Siri con il neo nato PIN (Partito Italia Nuova), rischia di non poter partecipare alla competizione elettorale. Sono mesi che su autobus, pensiline, manifesti e palazzi lungo la sopraelevata campeggiano il volto e gli slogan del partito fondato dall’imprenditore di origini genovesi e tutto potrebbe rivelarsi inutile se alla fine non saranno raccolte le firme necessarie a presentare la lista.

Armando Siri avrà sicuramente il record della campagna elettorale più costosa tra tutti i candidati alle prossime amministrative, ma rischia anche di non partecipare alla vera e propria competizione per palazzo Tursi.

In questi giorni i partiti sono impegnati nella raccolta delle firme per poter presentare la lista e ne servono ben 700. Negli ultimi anni, però, la raccolta delle firme è diventata sempre più difficile, complice anche una diffidenza dei cittadini visti gli ultimi scandali accaduti in Lombardia, Piemonte ma anche nella vicina provincia di Savona.

Ogni giorno candidati e partiti organizzano banchetti in varie zone della città proprio per facilitare la raccolta delle stesse, ma se per i grandi partiti la questione è semplicemente una mera formalità, per le liste civiche e i piccoli partiti è uno scoglio difficile da superare. E’ di queste ore, infatti, un appelo via Facebook di una rappresentante del PIN, che invita gli utenti del social network a sottoscrivere la lista che vede appunto Armando Siri come candidato sindaco.

Probabile che il precedente dello scorso anno a Milano, quando il TAR escluse la lista del PIN, sempre con Armando Siri candidato sindaco, dalla competizione elettorale che vide la vittoria di Pisapia al ballottaggio, non faccia dormire sonni tranquilli ai membri del partito e al candidato sindaco.