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Elezioni, ecco la Carta di Genova, Musso: “Stop alla corruzione”

Genova. Un codice di comportamento, di buone prassi e di regole rigorose per la trasparenza e la corretta amministrazione. Questo è la Carta di Genova, il codice di comportamento per la Pubblica Amministrazione approntato da Enrico Musso.

Il candidato sindaco vuole “Agire in modo da tutelare gli interessi e l’immagine del Comune, con particolare attenzione al rischio di infiltrazioni mafiose”. La Carta di Genova, che si compone di venti articoli, obbliga l’ente locale all’applicazione puntuale dei criteri di massima trasparenza, attraverso la pubblicazione online sul sito del Comune dei dati relativi alle attività professionali svolte, i redditi, gli incarichi ricevuti ed eventuali conflitti di interesse.

“Vogliamo vietare di accettare, per sé o propri amici e famigliari, regali del valore di oltre cento euro, da parte di tutti i dipendenti del Comune e delle società partecipate o controllate”, dichiara Enrico Musso. Ma la lista dei doveri cui si sottopongono gli amministratori pubblici è lunga.

“Io e tutti gli uomini della mia squadra – conclude Musso – firmiamo questo documento, sottoponendoci alle regole che qui sottoscriviamo, e invitiamo tutti gli altri candidati sindaco a firmarlo. Non è una battaglia personale ma una iniziativa di civiltà per il bene di tutti”.

Una volta eletto Musso sindaco di Genova, il documento verrà assunto dall’amministrazione pubblica e per la sua attuazione il Consiglio Comunale individuerà un comitato di controllo composto da cinque associazioni e ong cittadine che vigileranno sul rigoroso rispetto delle sue regole.