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Elezioni Arenzano, ufficiale Cola candidato sindaco: “Pd destinato al suicidio, noi volto nuovo”

Arenzano. “Il Pd è destinato al suicidio”. Parola di un vecchio leone della politica, Luigi Cola, ex sindaco di Cogoleto, sconfitto anche lui alle primarie l’anno scorso da Anita Venturi (indipendente). “Il gruppo dirigente è totalmente incapace”, rincara. E se la vendetta è un piatto freddo, l’ex sindaco ha aspettato un anno per servirlo. Sulla scia del collega Ezio Chiesa, ex assessore regionale ed ex Pd, Cola si ripresenta candidato sindaco, questa volta a qualche km di distanza, senza più un partito di appartenenza ma con una lista civica, lista Cola, appunto, “Arenzano è”, su sfondo arancio, blu e bianco.

“Io sarò il candidato sindaco – spiega – ma dietro ho un movimento di giovani, persone nuove e fresche rispetto alla vecchia politica. Noi non saremo contro ma per”, specifica. “Loro si faranno la guerra, noi invece cerchiamo di risolvere problemi e creare nuove proposte per Arenzano”. Loro è riferito agli ex compagni e amici di partito. “Il Pd ha fatto le primarie – commenta caustico – ora deve rispettare il risultato”.

Ma fu proprio lo stesso Cola a tuonare contro il partito e le primarie la sera stesso del verdetto delle urne, un anno fa. “Io ho sempre detto che a Cogoleto sono stati fatti accordi per non farmi vincere, qui ad Arenzano non so, ma qualcuno di centrodestra sarà andato a votare contro Gambino e solo per non far vincere il Pd”. A proposito di Pd “è destinato al suicidio, non è né carne né pesce, se uno vuole conservare deve restare dentro, ma se invece ha voglia di fare deve uscire dal partito”.

Capitolo primarie: “Sono uno strumento utile – continua – ma occorre cambiare le regole. Bisogna fare come in America, avere un album per iscrivere gli elettori che in questo modo si impegnerebbero a votare coerentemente il centrosinistra, e si eviterebbe così il tiro al piccione”, ovvero il voto di chi di centrosinistra non è.

Quanto alla competizione elettorale che da oggi entra nel vivo, Cola si dice non spaventato né da un centrodestra compatto né da un centrosinistra in parte frammentato. “Lega e Pdl hanno raggiunto l’accordo in extremis, vedremo”. La Biorci? “Tutto tranne che di sinistra”. Infine l’amico Gambino, sindaco per 13 anni, e come da ultimi annunci deciso, almeno fino a ieri, a non ripresentarsi. “Restiamo amici, la politica è un conto, i legami personali, un altro. I due piani non vanno confusi”.