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Doppi incarichi Idv, De Simone: “Fusco e Scialfa hanno rinunciato alla retribuzione da consiglieri comunali”

Genova. Il coordinatore provinciale Francesco De Simone interviene sulla questione del doppio incarico di Marylin Fusco e Nicolò Scialfa, rispolverata di recente a seguito delle dichiarazioni a mezzo stampa di alcuni esponenti del consiglio comunale.

“Mi rendo conto – spiega Francesco De Simone – che già da tempo si è entrati in campagna elettorale, ma questo non significa che si possano buttare nel calderone informazioni false o viziate di demagogia con l’unico scopo di provare a screditare i propri avversari politici.

Scialfa e Fusco, presenti in consiglio comunale dal 2007, sono stati eletti ad Aprile 2010 in consiglio Regionale e da quella data non hanno percepito più alcun indennizzo dal consiglio comunale, avendo rinunciato alla retribuzione relativa all’attività di consigliere a Palazzo Tursi, così come previsto dalla normativa e dal codice etico del nostro partito.”

“Ribadisco questo concetto – prosegue De Simone – per amor di verità e perché ritengo che su questo tema si sia fatta e si continui a fare, talvolta anche volutamente, una discreta confusione. Occorre sottolineare il fatto che l’impegno sui due fronti di Marylin Fusco e di Nicolò Scialfa non grava in alcun modo sulle casse della Sala Rossa, essendo frutto di una scelta politica adottata per non vedere dimezzata, a causa del grande consenso che ha ottenuto Italia dei Valori alle scorse regionali, la presenza del nostro partito in Comune a Genova, con tutti i rischi di tenuta della maggioranza che sarebbero sorti in caso contrario. Non siamo di fronte né a rampantismo individuale né all’adottare due pesi e due misure per agevolare singoli, ma solo ad un mettersi a disposizione del partito e della coalizione per non far pesare su altri, date le circostanze che si sono venute a creare, i propri risultati elettorali. Scelta necessaria e per alcuni aspetti obbligata che ovviamente, però, non poteva e non doveva gravare sulle tasche dei cittadini”.