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Diaz, stasera a Genova l’anteprima del film: a giugno il processo in Cassazione

Genova. Dopo tanta attesa, è arrivato il giorno dell’anteprima nazionale di ‘Diaz – Don’t Clean Up This Blood’ , il film sui fatti del G8 a Genova, che ha vinto il premio del pubblico nella sezione Panorama all’ultimo Festival del Cinema di Berlino. Stasera alle 21, al Cinema Corallo, gli spettatori rivivranno quei terribili giorni e l’atmosfera che aveva avvolto una città completamente blindata. Era il 2001 e gli scontri di quei giorni di luglio sono ancora ben impressi nella mente dei genovesi e non solo.

La pellicola del regista Daniele Vicari racconta in particolare la violenta irruzione alla scuola Diaz da parte delle forze dell’ordine, mentre si svolgeva il G8 di Genova. Ovvero, come la definì Amnesty International, ”la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”.

In quella notte del 21 luglio 2011, la palestra della scuola divenne il teatro di un pestaggio ai danni di giovani venuti da tutta Europa: 63 feriti, quasi una trentina i ricoverati con fratture alla testa, alle gambe, alle braccia. Decine di giovani vennero arrestati.

“Diaz”, costato quasi 10 milioni di euro, è stato prodotto dalla Fandango ed interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa.

Tornando ai fatti di quella notte, si svolgerà nei giorni 11,12,13,14 e 15 giugno a Roma l’ultimo capitolo del processo del G8 del 2001 relativo alle violenze all’interno della scuola Diaz. Il processo di appello si è chiuso nel maggio 2010 con 25 condanne di colpevolezza che hanno colpito anche alcuni altissimi funzionari della polizia di Stato.

Sulla sentenza incombe il rischio della prescrizione: se il reato di calunnia si è già prescritto, per i vertici della polizia resta in piedi il reato di falso per il quale la prescrizione scatta dopo 12 anni e mezzo dal fatto. A giugno, la quinta sezione della Cassazione potrebbe confermare la sentenza d’appello oppure rinviare gli atti a Genova.

In quest’ultimo caso si potrebbe superare la fatidica scadenza del 21 gennaio 2013, che vanificheranno questi lunghi anni di processi. Prescrizione a rischio anche le il reato di lesioni di cui sono imputati i poliziotti appartenenti al disciolto nucleo antisommossa costituito all’interno del Reparto mobile di Roma e comandato da Vincenzo Canterini.

Nel processo Diaz sono coinvolte circa 90 parti civili, tra queste alcune che hanno documentato lesioni permanenti in seguito alle violenze di quella che un poliziotto presente quella notte definì una “macelleria messicana”.