Da domani riprendono le indagini su Costa Concordia - Genova 24
Cronaca

Da domani riprendono le indagini su Costa Concordia

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Grosseto. Non si ferma l’inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia. La settimana che si apre domani prevede altri interrogatori da parte dei pm. Superata, ieri, l’attesa tappa della prima udienza per l’incidente probatorio sulla ‘scatola nera’, la procura di Grosseto proseguirà nel suo percorso verso l’accertamento dei fatti della sera del 13 gennaio.

E altre persone, secondo quanto emerge, verranno sentite. Sono soggetti da ascoltare come ‘persone informate sui fatti’ ma non sembra nemmeno da escludere che anche qualche indagato possa venire risentito entro breve tempo. Tra tutti, lo stesso comandante della nave, Francesco Schettino. La procura di Grosseto da domani potrebbe valutare proprio se mettere in calendario un nuovo interrogatorio di Schettino dopo quello del 17 gennaio con il gip.

Il comandante è bersagliato da varie accuse legate a circostanze che solo in parte potranno essere chiarite dall’esame della ‘scatola nera’. L’ultima di queste è emersa ieri, durante la maxiudienza nel Teatro Moderno – distruzione di habitat in area naturale protetta – e si aggiunge ad altre accuse che difficilmente potranno essere provate solo dalle registrazioni tecniche della Costa Concordia, come l’abbandono di passeggeri in difficoltà e l’abbandono della nave. Anche per questo ci sarà bisogno di sentire altri testimoni.

Ad ogni modo per ora il difensore, avvocato Bruno Leporatti, non ha ricevuto nessuna comunicazione formale per un eventuale interrogatorio di Schettino. Quanto alla scatola nera – 90 i giorni a disposizione dei periti per consegnare la relazione, ma si ipotizza già ora una possibile proroga – la settimana comprende anche il ‘kick off’ per i periti del gip Valeria Montesarchio: il 9 marzo infatti c’é l’udienza in tribunale per decidere il programma delle operazioni da svolgere sulla ‘scatola nera’ alla luce del quesito in 50 punti posto dal gip. Un quesito che, oltre alla procura di Grosseto e ai difensori dei nove indagati, impegnerà anche decine e decine di avvocati delle parti offese ammesse alla perizia, insieme ai loro consulenti. Inoltre, il 21 luglio é fissata l’udienza per la discussione dell’esito della perizia, ma si fa strada tra gli inquirenti la necessità di avere prima, per stralci, le risposte dei periti via via che esaminano gli apparati della nave.

Un modo, emerge a Grosseto, per sveltire le attività di indagine senza dover aspettare l’estate quando la perizia sarà sicuramente completa. Contributi da testimoni sono attesi anche sul nuovo fronte di indagine relativo alla gestione dell’emergenza dalla terraferma, in particolare da parte di Costa Crociere, di cui sono indagati i tre responsabili dell’unità di crisi Manfred Ursprunger, Roberto Ferrarini e Paolo Parodi. Proseguirà, inoltre, l’analisi dell’inventario delle cose sequestrate dal relitto. Sempre in settimana sarà da sciogliere il nodo delle autopsie e dei riconoscimenti tramite esame del Dna degli ultimi otto cadaveri ritrovati, tra cui quello della bimba Dayana Arlotti.

Autopsie bloccate dalla richiesta di un difensore degli indagati, il quale ritiene che l’esame del Dna vada fatto in incidente probatorio. Attesa anche per la data per la discussione del ricorso in Cassazione fatto dalla procura contro la decisione del tribunale del riesame che ha confermato gli arresti domiciliari a Schettino, anziché il suo ritorno in carcere come chiede l’accusa