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Confesercenti a confronto con parlamentari liguri: “Uscire dalla Bolkestein” foto

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Genova. Un incontro con i parlamentari liguri per esprimere, a meno di due settimane dalla Conferenza Stato-Regioni dell’11 aprile prossimo, la contrarietà degli ambulanti all’inserimento della loro categoria nella Bolkestein, la direttiva europea intervenuta nel 2006 per disciplinare la concorrenza nel mercato interno, e recepita nel 2010 dal governo italiano.

Il presidente nazionale di Anva Confesercenti, Maurizio Innocenti e la presidente di Confesercenti Liguria Patrizia De Luise, hanno ricordato agli onorevoli Michele Scandrogilio, Sandro Biasotti (Pdl) e Mario Tullo (Pd) i numeri mossi dell’ambulantato: oltre 170.000 aziende italiane e circa 500.000 posti di lavoro tra imprenditori e dipendenti. Nella sola Liguria si parla di circa 10.000 aziende e 25.000 addetti.

“Anva Confesercenti – ha evidenziato Maurizio Innocenti – ha prodotto in questi anni molteplici iniziative per sensibilizzare le istituzioni a livello locale, nazionale ed anche europeo. L’obiettivo, in prima battuta, è quello di escludere dalla dicitura “risorse naturali limitate” il suolo pubblico, e quindi far uscire dall’ambito di applicazione della Bolkestein appunto mercati, fiere e chioschi. Gli ambulanti, infatti “occupano” anziché ‘sfruttare’ il suolo pubblico, lo fanno solo per poche ore alla settimana e non vendono “risorse naturali limitate”, ma semplicemente la loro merce. Per queste ragioni riteniamo che includere gli ambulanti nella Bolkestein sia una forzatura”.

”Qualora invece gli ambulanti restassero nell’ambito della Bolkestein – prosegue Innocenti – chiediamo venga comunque mantenuto il criterio dell’anzianità come principio cardine della regolamentazione delle aree pubbliche, così come avviene attualmente, perché qualsiasi soluzione alternativa significherebbe condannare l’intero sistema al caos”.
”Le Regioni – ha aggiunto Patrizia De Luise – hanno già fatto propria la nostra posizione, ora ci aspettiamo una parola chiara da parte del Governo, che permetta alle centinaia di migliaia di ambulanti italiani di avere delle certezze per il loro futuro”.

“Certezza” è la parola d’ordine scandita anche da Roberto Zattini, presidente di Anva Confesercenti Genova: “In questo periodo di crisi, le nostre imprese hanno bisogno di riacquistare quella certezza del lavoro che ci ha sempre permesso, in passato, di investire in innovazione e creare ricchezza. Quella certezza che oggi ci viene tolta, perché non è possibile chiedere ad un operatore di tirare fuori dal portafoglio decine di migliaia di euro, quando dopo pochi anni sa di essere costretto di andare a nuova asta con il rischio di perdere tutto. E in questo senso sarebbe per noi di vitale importanza, almeno, la proroga di 12 anni delle attuali concessioni che, a quanto pare, il Governo intende mettere sul tavolo”.

I parlamentari hanno condiviso e sottoscritto le richieste avanzate da Anva Confesercenti, impegnandosi ad esercitare la loro pressione sul Governo. In particolare, Sandro Biasotti ha messo l’accento sulla sicurezza stradale e sull’impatto ambientale: «Solo con la possibilità di effettuare investimenti, gli operatori possono rinnovare il proprio parco mezzi e quindi garantire migliori standard di sicurezza stradale e di sostenibilità ambientale. Per questo motivo penso che si possa portare in discussione la questione Bolkestein anche alla Commissione Trasporti della Camera”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Mario Tullo e Michele Scandroglio per i quali «è necessaria una apposita legge di settore che regolamenti la categoria restituendole dignità, e dimostrando all’Europa che l’applicazione della direttiva Bolkestein per gli ambulanti è inutile, oltre che dannosa”.

“Bisogna partire dalla risoluzione depositata in Commissione Attività Produttive il 4 aprile 2011, in base alla quale tutti i partiti si sono impegnati ad occuparsi dell’argomento – prosegue Tullo –. Sono ottimista, perché vedo che c’è la volontà di tutti, indipendentemente dall’appartenenza politica, di mettere mano alla Bolkestein”.

Pur non avendo potuto essere presenti, si sono detti vicini al mondo degli ambulanti recependo le loro richieste anche gli onorevoli Gabriella Mondello (Udc), Massimo Zunino (Pd), che inoltre ha dato disponibilità per un incontro a breve con la categoria, e Claudio Scajola (Pdl), che aveva già incontrato una delegazione Anva lunedì scorso ad Imperia.