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Confartigianato dà i voti a consiglieri e assessori regionali: “Guccinelli primo della classe, Montaldo ultimo”

Regione. Tre le imprese liguri, il 33% è costituito da quelle artigianali. E’ quanto emerge dal secondo Rating della Regione Liguria, che è stato presentato oggi e che contiene una sezione dedicata al contesto socioeconomico delle imprese artigiane liguri. Alcuni problemi indubbiamente esistono ancora per il comparto, ma Confartigianato giudica buona l’attenzione della Regione Liguria e la promuove a pieni voti.

“La Regione è stata molto attenta, dando anche una risposta coerente alle esigenze delle aziende alluvionate – spiega – Alfredo Toti, vicepresidente Confartigianato Liguria – anche i politici genovesi, però dimostrano sensibilità nei confronti delle imprese. Genova, infatti, dopo la chiusura dei più grandi centri di produzione, a partecipazione statali e quant’altro, è rivolta più che altro alle piccole imprese, sia artigianali che commerciali”.

Insomma, Confartigianato promuove i politici e a quelli regionali da anche dei voti. Per quanto riguarda gli assessori, primo in classifica con 5 stelle, spicca Renzo Guccinelli, seguito al secondo posto da Claudio Burlando, Marylin Fusco, Angelo Berlangieri, Giovanni Boitano, Renata Briano, Pippo Rossetti ed Enrico Vesco. Al terzo gradino del podio ci sono Raffaella Paita, Giovanni Barbagallo e Lorena Rambaudi. Ultimo in classifica, con una sola stella, si piazza l’assessore Claudio Montaldo.

Passando ai consiglieri, invece, in vetta alla classifica troviamo Michele Boffa, Gino Garibaldi, Maruska Piredda e Sergio Scibilia. Al secondo posto ci sono Ezio Chiesa, Raffaella Della Bianca, Edoardo Rixi, Matteo Rosso, Marco Scajola e Aldo Siri.

Tornando alla situazione delle imprese liguri, tra il 2010 e il 2011, quelle artigiane sono cresciute dello 0,9%, in controtendenza con la media nazionale che ha registrato un – 0,6%.

“Continuano le difficoltà di accesso al credito – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – anche se l’azione congiunta di Regione, sistema camerale e associativo con il ‘fondo anticrisi’ ha limitato i danni rispetto ad altre regioni”. Il tasso di interesse attivo per prestiti a breve termine è passato, per le piccole imprese, dall’8,26% di settembre 2010 all’8,61 di giugno 2011; per le medio-grandi dal 5,14 al 5,61%.

Per qualità di vita delle imprese, la Liguria occupa l’undicesimo posto nella scala tra le altre regioni. Tra le priorità di intervento richieste dalle imprese per favorire la ripresa economico ci sono l’accesso al credito, il sostegno al reddito delle famiglie e all’occupazione. La difficoltà maggiore con cui ogni giorno le imprese si trovano a fare i conti è la scarsa liquidità: negli ultimi mesi del 2011, il 25% delle imprese ha fatto domanda di finanziamento.

Il 13% non ha ottenuto il credito richiesto, il 57% ha riscontrato difficoltà legate alla richiesta di maggiori garanzie e all’aumento dei tassi di interesse.