Commissione d'inchiesta Fincantieri, Piredda e Pellerano: "Aspettiamo ancora il piano industriale" - Genova 24
Economia

Commissione d’inchiesta Fincantieri, Piredda e Pellerano: “Aspettiamo ancora il piano industriale”

Blocco Fincantieri 29 giugno

Regione. A seguito della seduta della commissione d’inchiesta su Fincantieri, che ha visto i commissari effettuare un sopralluogo via mare presso lo stabilimento di Sestri Ponente, il presidente Maruska Piredda e il vicepresidente Lorenzo Pellerano rilevano come in questi anni l’Autorità Portuale si sia spesa affinché il sito di Sestri potesse svolgere al meglio la propria attività. Un esempio su tutti la costruzione della cosiddetta banchina Fincantieri dal costo complessivo di 12 mln di euro, un accosto nuovo di zecca che avrebbe potuto rilanciare ed aiutare l’Azienda ad uscire dalla crisi e che invece funge da banalissimo deposito merci.

E’ opportuno inoltre ricordare che, come più volte emerso, l’Autorità Portuale ha già stanziato circa 20 mln di euro, dei 70 necessari, per il progetto del ribaltamento a mare.

Ad oggi, però, alla luce di tanta disponibilità, Fincantieri continua a rispondere elusivamente, non degnandosi neanche di presentare un piano industriale, pur ribadendo invece la necessità di una concessione demaniale trentennale. Il rischio tangibile che si corre è quello firmare una cambiale in bianco, senza la minima garanzia sulle intenzioni dell’Azienda in riferimento al polo cantieristico di Sestri.

“In virtù del cosiddetto ribaltamento a mare – spiega Maruska Piredda – basterebbe capire se a Sestri si vuole dare vita ad opere di costruzione o di riparazione, anche solo per poter determinare le esigenze strutturali per la realizzazione dell’opera. È stravagante che il Ministro, azionista di maggioranza di Fincantieri, non pretenda da una propria azienda la presentazione di un progetto, ma in ogni caso rimaniamo sempre in attesa della sua disponibilità a ricevere in delegazione la commissione d’inchiesta regionale”.

“Dopo tanti anni di discussione sul potenziamento del cantiere navale di Sestri – fa eco Lorenzo Pellerano -, oggi abbiamo visto da vicino i primi frutti: il raddoppio della banchina per l’allestimento delle navi. Il presidente dell’Autorità Portuale ha garantito che i lavori per il ribaltamento a mare possono partire entro l’anno ed ora Fincantieri – se è interessata – deve tirare fuori un piano industriale. Ad oggi l’Azienda pretende grandi investimenti, dispone di un’infrastruttura di grande valore, ma, rifiutandosi di rivelare le proprie intenzioni sul futuro del cantiere, impedisce di ridisegnare l’attività cantieristica navale a Genova sia per quanto riguarda le riparazioni che le costruzioni. Occorre pertanto che l’Azienda faccia finalmente chiarezza”.