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Commercio, Rixi: “Dilazionare in rate mensili il canone per i dehor”

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Genova. Edoardo Rixi, candidato sindaco di Genova della Lega Nord e sostenuto dalla lista civica “La nostra Genova”, interviene sulla situazione del commercio in città, in particolare sul versamento del canone di occupazione di spazi e aree pubblici.

“In questi giorni – dice Rixi – ai negozianti genovesi, e in particolare agli esercenti titolari di dehor stanno arrivando i bollettini di pagamento della prima rata comunale, con scadenza il 30 marzo, per lo spazio pubblico utilizzato. Come è noto, negli scorsi decenni il Comune ha giustamente spinto gli esercenti, soprattutto i bar, a realizzare dehor che sono considerati anche un utile strumento di richiamo turistico. Purtroppo la crisi economica ha colpito in modo durissimo la categoria dei commercianti con cali anche del 20-30% sui fatturati degli ultimi anni.

Mi risulta che tutti gli esercenti abbiano la consapevolezza che pagare la tassa comunale sui dehor sia una cosa giusta, un dovere, ma che da almeno quattro anni, attraverso le proprie associazioni di categoria, richiedano un sistema diverso: vale a dire il pagamento rateale mensile, o comunque maggiormente diluito rispetto alle attuali regole imposte dalla civica amministrazione. Il sistema attuale funziona così: il pagamento è diviso in quattro rate, la prima e la seconda si pagano cumulativamente a marzo, la terza e la quarta a settembre e a novembre.

È proprio questa prima rata, pesantissima dato che ne cumula due, a risultare un problema per molti commercianti. In una situazione di difficoltà come quella attuale, dover versare, in un solo colpo anche 5-7 mila euro, se non oltre, per il proprio dehor, risulta davvero un salasso gravissimo per attività già colpite dalla crisi. Ma perché il Comune non ha mai accolto le ragionevoli richieste di dilazionare in almeno sei, otto o dodici rate il canone del dehor? Non esiste una risposta logica, se non nella pigrizia burocratica (gestire dodici bollettini per esercente è più “impegnativo” che gestirne tre) e nella totale indifferenza degli amministratori che hanno governato finora questa città con la logica del “principe” medioevale.

Ritengo che sia fondamentale, in concertazione con le associazioni di categoria, porre fine a questa situazione che sta strozzando i nostri negozianti con il serio rischio di desertificare il tessuto commerciale genovese. La macchina comunale va semplificata e resa a “misura” delle micro e piccole imprese. Rateizzare in tranches mensili il pagamento della tassa sui dehor è un intervento a costo zero per le casse comunali, ma una boccata d’ossigeno indispensabile per i negozianti genovesi”.