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Comanda Pellè: la Sampdoria passa 2 a 1 contro il Cittadella

La consapevolezza banale è che ogni partita vale tre punti, anche quella giocata in un campo alla periferia della periferia del calcio. Al Tombolato, stadio casalingo del Cittadella, mister Beppe Iachini presenta la formazione annunciata con Romero in porta, Gastaldello e Rossini centrali difensivi, laterali bassi Berardi e Costa, a centrocampo Munari, Obiang e Renan, Juan Antonio dietro le punte Eder e al posto di Pozzi infortunato Pellè, per la prima volta titolare.

Ogni partita vale tre punti, ma davanti a uno stadio gremito da 2.000 persone e che fa sembrare la partita più una sgambatella infrasettimanale che un crocevia importante per i play off, la Sampdoria sembra dimenticarlo. Parte timida e involuta, lascia un paio d’occasioni al Cittadella sulle quali deve intervenire Romero. Nemmeno il solito rigore non rigore su Eder scuote i blucerchiati che hanno invece bisogno di venti minuti per prendere possesso della partita.

Al 18’ si sveglia Juan Antonio, dribbling secco al limite dell’area e tiro che si spegne sul fondo. Passano 4 minuti è l’iniziativa passa sui piedi di Eder, doppio dribbling sulla sinistra, palla bassa in mezzo che attraversa tutta l’area piccola. La Sampdoria prende coraggio, ancora Eder serve la testa di Pellè che spizzica per Munari che calcia a alto. La Sampdoria, pur lasciando qualche rischiosa ripartenza ai veneti, adesso trova la via del tiro con puntualità.

Come conseguenza logica di questa superiorità la Sampdoria trova il gol su uno schema da calcio d’angolo: Renan appoggia su Eder che mette palla al centro e in tap Pellè sigla l’1 a 0. Passa un minuto e una buona palla arriva sui piedi di Eder, lezioso in questo caso prova un pallonetto che finisce tra le braccia dell’stremo difensore del Cittadella.

Al 36’ prolungato paciugo difensivo della Sampdoria che per non buttare via il pallone lo perda a limite dell’area, Berardi scomposto mette giù Maah, rigore e ammonizione. Batte di Roberto e pareggia. Si ferma l’imbattibilità di Romero oltre i 400 minuti.

La Samp ricomincia da zero, al 40’ trova l’occasione con Pellè che di testa gira alto sopra la traversa. Il vantaggio arriva poco dopo: angolo di Renan, colpo di testa in torsione di Pellè e 2 a 1. La Sampdoria va in vantaggio al riposo, dando l’impressione di essere meno solida di quanto si era mostrata ultimamente, ma anche molto più prolifica.
Si ricomincia e i ritmi sono tutt’altro che indiavolati. La prima occasione se la crea nuovamente Eder, che puntuale va via sulla sinistra e mette in mezzo un tiro cross insidiosissimo. È ancora Pellè poi a provarci da fuori area di sinistro, ma il tiro risulta debole.

Al 56’ Juan Antonio fa tutto da solo: recupera palla sulla trequarti, salta un uomo e tira una fiondata potente ma poco precisa che finisce sopra la traversa. La Sampdoria spinge e su una ripartenza veloce del Cittadella Obiang è costretto a spendersi l’ammonizione.

Al 68’ buona azione del Cittadella, chiude con una diagonale in scivolata Costa. Grande rischio. Al 72’ Iachini mette Krsticic al posto di Obiang, e al 75’ è proprio dai piedi del serbo che viene fuori un assist prezioso per Munari che scarica debolmente in porta. Iachini sceglie la via conservativa togliendo Juan Antonio e mettendo Laczko, qualche minuto ed esce fuori anche Eder in favore di Bertani. A cinque minuti dalla fine è proprio il neo-entrato a sprecare la palla del 3 a 1 dopo un pregevole coast to coast di Krstcic, l’ex Novara incespica a limite dell’area.

La partita, molto nervosa, si chiude al 94′. La Sampdoria ne esce vittoriosa ma anche carica di ammoniti e con Costa espulso dopo la fine del match e che salterà dunque l’impegno casalingo contro la Nocerina assieme a Berardi e Bertani. Tre punti importanti per rimanere in scia ai play off.

Iachini comici sin d’ora a ricordare ai suoi come andò all’andata a Nocera Inferiore.